Filmstudio90 porta in Svizzera una nuova edizione di “Un posto nel mondo”

Venerdì 7 e sabato 8 dicembre due giorni di film e documentari per la nuova edizione della rassegna che propone percorsi di cinema e documentazione sociale"

Avarie

(Nella foto il cast di “Beate”, primo film della rassegna)

L’associazione Filmstudio90 di Varese collabora con lAcp Associazione cultura popolare di Balerna e altre associazioni ticinesi e porta oltre confine una nuova edizione della rassegna “Un posto nel mondo – Percorsi di cinema e documentazione sociale”.

«La rassegna si propone di sondare molteplici realtà sociali che toccano le nostre coscienze – spiegano gli organizzatori – Ci saranno numerose presentazioni di film e documentari inediti  con  5 proiezioni presso la sala Acp, di via S. Gottardo 102».

Le proiezioni saranno con ingresso a offerta libera.

Si inizia venerdì 7 dicembre con due proiezioni, alle 15 e alle 20.45, di “Beate“, film di Samad Zarmandili (Italia 2018, 90’) che racconta delle operaie di una fabbrica del Nordest, che produce lingerie, stanno per essere licenziate. Poco lontano, un pugno di suore, abili nell’arte del ricamo e devote alla Beata Armida, rischiano di essere allontanate dall’amato convento. Per opporsi a un destino già segnato, operaie e suore s’inventano un “business” fuori dalle regole. Ma per salvare corpi e anime di tutte, serve forse un “miracolo”…

Sabato 8 dicembre, alle 16, “Sea Sorrow – Il dolore del mare” di Vanessa Redgrave (Gran Bretagna 2017, 73′). Il debutto alla regia di Vanessa Redgrave vuole rappresentare una elaborazione molto personale sull’odierna situazione di crisi che vivono i rifugiati. Gli occhi sono quelli degli attivisti e dei rifugiati che raccontano il loro passato e il loro presente in un documentario toccante che ci porta a riflettere sull’importanza dei diritti umani.

Sempre sabato 8 dicembre, alle 18, “Haiku on a plum tree” di  Mujah Maraini Meleni (Italia/Giappone, 2016, 73′), che narra le vicende dell’antropologo italiano Fosco Maraini e della moglie Topazia Alliata, che rifiutarono di firmare per la Repubblica di Salò. A seguito della loro scelta vennero mandati a Nagoya in un campo di Prigionia con le loro tre figlie Dacia, Yuki e Toni. Mujah, figlia di Toni, a distanza di tanti anni, va in Giappone per ripercorrere l’esperienza familiare e rielaborarla facendola propria attraverso il recupero della memoria. La musica, molto appassionata, è di Ryuichi Sakamoto.

Ancora sabato, alle 20.45, sarà proiettato “Contro l’ordine divino” di Petra Volpe, (Svizzera 2017, v.o. con sottotitoli italiano, 96′). Siamo negli anni 70. Nora è una giovane casalinga e madre, che vive in un piccolo e caratteristico borgo svizzero con il marito e i due figli. La campagna svizzera è toccata dai grandi sconvolgimenti sociali che il movimento del 1968 ha portato con sé ma Nora non sembra risentirne… Almeno fino al giorno in cui inizia a lottare pubblicamente per il suffragio delle donne, su cui solo gli uomini sono chiamati a esprimersi il 7 febbraio 1971. Premio come Miglior Attrice al Tribeca Film Festival a Marie Leuenberger (Nora).

Per informazioni sui film in visione a Balerna +41916835030 www.acpnet.org

Per informazioni su tutta la rassegna Un posto nel mondo www.filmstudio90.it

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 dicembre 2018
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