La Vergine stupita: il Magnificat di Alda Merini nella Basilica di Gallarate

Un appuntamento davvero straordinario proposto da Parola e Mistero, per la festa dell'Immacolata: Arianna Scommegna dona intensa interpretazione alla ragazzina chiamata ad essere madre di Dio

Generico 2018

“Parola e mistero” è una iniziativa di lungo corso del Teatro delle Arti, dedicata al rapporto tra l’uomo, Dio e la sua parola. Nella fedeltà a questo percorso irrompe oggi una recita che – per diverse ragioni – si presenta come straordinaria. È il Magnificat di Alda Merini messo in scena nella rinnovata Basilica di Santa Maria Assunta.

La data è il 10 dicembre, con un legame esplicito con la festa dell’Immacolata. Il Magnificat della Merini vive nell’interpretazione intensa di Arianna Scommegna, del Teatro Incamminati, già vista qui in provincia con la recita al Sacro Monte di Varese (foto Federico Buscarino).

Nel testo di Alda Merin il Figlio di Dio trova spazio nel corpo di una ragazzina che nello sgomento e nello stupore si appresta a diventare la madre di Dio. La poesia d trasmette tutta la consapevolezza di una ragazza che affronta il mistero: il testo, giudicato un vero capolavoro, fa emergere in Maria tutto lo spessore del suo “sì”, come vergine e madre, umile serva del disegno di Dio.

La serata rientra nella rassegna “Parola e Mistero: immagini dell’uomo” e prevede l’ingresso libero con l’invito ad una offerta. Inizio ore 21.

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 06 dicembre 2018
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