Le casse del comune si riempiono con i bandi: 10,8 milioni in un anno

In solo un anno triplicati i fondi trovati grazie ai bandi. E per il 2019 la sfida è ancora più grande e punta ai finanziamenti europei

palazzo gilardoni comune busto

Era il punto dolente del comune, sta diventando il punto di forza. Busto Arsizio sta infatti puntando molto sui bandi e i risultati si fanno vedere. «Nel 2018 abbiamo portato a casa 10,8 milioni di euro a fronte dei soli 2,8 del 2017» dice l’assessore Paola Magugliani, raggiante mentre snocciola i dati dei risultati ottenuti da quando le è stata assegnata la delega dell’attrazione di risorse.

«Quest’anno abbiamo presentato un totale di 23 progetti e di questi 17 sono stati finanziati, 1 respinto e gli altri approvati ma non finanziati» spiega l’assessore. Così nelle casse di Palazzo Gilardoni sono arrivati quasi 11 milioni di euro dei quali una buona fetta (1,8 milioni) servirà per interventi in tante scuole della città. «Abbiamo poi ricevuto contributi per il restauro della cantina dei vini di Palazzo Cicogna -elenca Magugliani-, per i servizi sociali, per le piste ciclabili con la messa in sicurezza di quelle in viale Trentino e via Cadore, per l’informatizzazione dell’ente e per la sistemazione della pista di atletica».

Un risultato incredibile fino a qualche anno fa e che di fatto ha triplicato la capacità dell’ufficio. Un ufficio che continua a poter contare su una sola risorsa -la dottoressa Maria Agostina Piovella Landonio- ma che è stato riorganizzato con un cambio di dirigente e il passaggio sotto l’ala della segretaria comunale, Antonella Guarino. «Abbiamo fatto un monitoraggio capillare di ogni opportunità -ha spiegato Guarino- e sopratutto ci siamo affidati anche a consulenti esterni, una scelta che evidentemente ha dato i suoi frutti».

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Ma in realtà le risorse che l’ufficio è riuscito a portare a casa sono ancora di più. «Abbiamo acquisito risorse per 5,8 milioni di euro per concessioni in deroga -spiega Antonella Guarino-. Si tratta di soldi che avevamo in cassa ma che non potevamo spendere per via del patto di stabilità e che adesso siamo autorizzati ad utilizzare». E a questi soldi si aggiungono altre 700.000 di un muto senza interessi che quindi porta il totale delle risorse acquisite a 6 milioni e mezzo.

Per il 2019 l’obiettivo è ancora più ambizioso e guarda all’Europa. «Entro gennaio presenteremo il primo progetto nato dalla partnership con Castellanza -annuncia Magugliani-. Sarà un progetto da almeno 1 milione di euro a tema green per il quale siamo al lavoro già da tempo con un progetto molto ambizioso». L’esito di questo bando si avrà solo a giugno «ma non possiamo anticipare niente perchè è un qualcosa di così ambizioso e innovativo che dovrà anche essere brevettato».

Marco Corso
marco.corso@varesenews.it

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Pubblicato il 19 Dicembre 2018
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