Sfrattati, l’assistenza fino ai primi di gennaio potrebbe costare 100mila euro

Il sindaco di Somma Bellaria a confronto con il Prefetto sulla situazione dei sinti allontanati da via Lazzaretto. In attesa dei fondi europei, l'assistenza potrebbe costare a Gallarate più di 100mila euro

gallarate generico

Dopo la fase di massima emergenza della scorsa settimana, i contorni della vicenda delle famiglie rimaste senza casa e allontanate da Gallarate non sono ancora del tutto chiariti.

Tra i primi a chiedere chiarezza è il sindaco di Somma Lombardo Stefano Bellaria, che nella mattina di lunedì 3 dicembre è stato ricevuto a Villa Recalcati, per un confronto con il Prefetto Enrico Ricci. Per quanto le famiglie sinti siano in carico al Comune di Gallarate, la questione riguarda indirettamente anche Somma, che ha sollevato alcune questioni, come la garanzia di frequenza della scuola, visto che i bambini sono iscritti a Gallarate.

Nel frattempo Marcello Zuinisi, dell’Associazione Nazione Rom, è tornato stamane a chiedere l’attivazione degli appositi fondi europei dedicati, ma dalla segreteria dell’Autorità di Gestione gli hanno «riferito di non aver ancora ricevuto alcuna telefonata o lettera da parte del sindaco Andrea Cassani». Lo stesso primo cittadino ha poi garantito a Zuinisi che «tra oggi e domani avrebbe contattato» gli uffici che si occupano dell’attivazione dei fondi.

Non si è invece ancora del tutto chiarita la vicenda della cena da erogare agli sfrattati, divenuto terreno di scontro. Il sindaco Cassani è intervenuto domenica per stoppare l’erogazione, l’albergo è andato avanti a servire le cene domenica e anche questa sera (lunedì 3 dicembre), forte della prima richiesta che era arrivata dagli uffici del Comune (con cui Cassani ha polemizzato).

Ora, la cena è un pezzo dell’assistenza dovuta alle persone che hanno perso la casa, che essendo in albergo – del resto – non hanno alternativa. Anche questo elemento dovrebbe entrare nel conto economico dello sgombero dei sinti, terreno di scontro tra Cassani e l’opposizione («potrebbe arrivare a spendere oltre dieci volte di quanto inizialmente propagandato», dice oggi il Pd gallaratese). Quanto costa l’accoglienza delle persone allontanate dal campo? Una prima stima è che ogni posto-letto costi intorno ai 30 euro al giorno, che per 69 persone e più di 30 giorni (si parla di accoglienza fino alla seconda settimana di gennaio) significherebbe circa 70mila euro per il posto per dormire. A cui aggiungere il valore della cena, che arriverebbe intorno ai 30mila euro.

Nel frattempo al campo (nella foto), ormai demolito con lo spostamento di tutte le strutture mobili, lunedì mattina si è presentato un operaio incaricato delle demolizioni delle strutture fisse. È partito da un muretto di pietra e cemento, a cui si appoggiava una casa mobile.

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 03 dicembre 2018
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