Stessa qualità in tutti gli ospedali: la chirurgia è aziendale

Le chirurgie dei sette ospedali dell'Asst Sette Laghi entrano in un sistema di rete. Nuove specialità a Tradate e Luino dove iniziano la bariatrica e la proctologia

mario cherubino chirurgia

Affidarsi all’ospedale di riferimento con la certezza di ricevere le stesse cure del presidio centrale. È la novità che l’Asst Sette Laghi ha introdotto per due branche della chirurgia: la bariatrica e la proctologica. 

MODELLO HUB AND SPOKE
In entrambi i casi, la rete di professionisti sarà aziendale, condividerà pratiche e protocolli, discuterà insieme i casi singoli: « Realizziamo così il modello di “hub and spoke” – spiega il direttore Callisto Bravi – mettiamo a sistema risorse e professionisti in modo da garantire la stessa qualità e di offrire la miglior cura a tutti».

«Il Dipartimento di Chirurgia – chiarisce il Direttore del Dipartimento, il Dott. Eugenio Cocozza – raggruppa sette strutture chirurgiche con sede in tutti gli Ospedali aziendali, da Luino a Tradate. Il nostro impegno è quello di lavorare all’unisono, secondo procedure e tecniche comuni, così da garantire ad ogni singolo paziente che si rivolge a noi per problemi di tipo chirurgico non solo lo stesso tipo di trattamento, ma anche lo stesso livello qualitativo».

STESSE MODALITA’, STESSA QUALITA’
La novità riguarda, dunque, le modalità operative. Nessuno remerà da solo, ma tutti andranno nella stessa direzione con uguali strumenti e capacità garantiti dai due responsabili dei percorsi: il dr Andrea Rizzi, Direttore della Chirurgia di Tradate per la chirurgia bariatrica e il dottor Stefano Carini chiamato nel luglio scorso a dirigere la chirurgia di Luino.

La novità sta anche nello spostamento periferico della sede di coordinamento:  « Questo serve a rendere interessante anche il lavoro nei presidi territoriali periferici – chiarisce Bravi – perchè avranno ugual livello qualitativo di casi ».

CHIRURGIA BARIATRICA
La chirurgia bariatrica, che ha sempre avuto a Luino un centro di eccellenza, vede spostarsi il baricentro del comando a Tradate : « Tutti i chirurghi impegnati in questo ambito – assicura il direttore generale – continueranno a lavorare nel proprio presidio. Cambia però il modello organizzativo da singolo a collettivo». I pazienti, quindi, continueranno a trovare risposte nel proprio ospedale territoriale. Solo casi particolari verranno trattati nelle sedi dotate di terapia intensiva: « Solo la necessità di avere la terapia intensiva potrà far propendere una sede a un’altra -spiega il dottor Rizzi – . Ricordo che l’intervento chirurgico è solo una parte minima perchè il percorso è molto più complesso e si arricchisce di ulteriori specialisti come  endocrinologi, diabetologi, dietologi, psicologi, dietisti, infermieri e OSS».

Il percorso parte con la prima visita di chirurgia bariatrica, prenotabile nelle sedi di Luino, Varese e Tradate. Se la visita si conclude con l’indicazione all’intervento chirurgico, al paziente viene organizzato un percorso multidisciplinare, comprensivo di valutazione multidisciplinare, oltre agli accertamenti ed esami strumentali necessari al caso specifico.
Al termine di queste valutazioni specialistiche, sarà programmata una nuova visita chirurgica e, se l’indicazione chirurgica sarà confermata, si procederà ad organizzare il prericovero e il successivo ricovero per l’intervento.

Dopo le dimissioni, il paziente continuerà ad essere seguito dal chirurgo e dagli altri specialisti coinvolti nel percorso ambulatoriale di follow up.

« In Italia, più del 10% della popolazione è obesa – spiega il Dott. Andrea Rizzi – Nel 2017 sono stati effettuati 17.250 interventi chirurgici prevalentemente nel nord Italia. Sui 6 milioni di potenziali pazienti l’impatto chirurgico avrà un’espansione sempre più esponenziale».

A Tradate, il primo paziente della chirurgia bariatrica sarà operato domani, venerdì 14 dicembre, e collauderà il letto operatorio speciale donato dalla ONLUS Goodbye Obesità ( del valore di 60.000 euro) . La presenza della rianimazione permetterà di eseguire anche interventi su pazienti con obesità severa e BMI elevato: « Tengo anche a sottolineare che la chirurgia bariatrica ha anche un aspetto metabolico sui pazienti affetti da diabete mellito di tipo II, permettendo di affrontare chirurgicamente questa patologia cronica. I risultati sono stupefacenti!».

LA PROCTOLOGIA
Novità anche nel campo della proctologia , che ha dovuto registrare la decisione del dottor Luca Bordoni di lasciare l’ospedale. Un nuovo ambulatorio è operativo all’Ospedale di Luino sotto la direzione del dottor Carini, arrivato nel luglio scorso. 

Attivo il martedì e il giovedì dalle 8,30 alle 12,30, l’ambulatorio si occupa di tutte le patologie di ambito proctologico, sia di natura organica (emorroidi, ragadi, fistole, ascessi, lesioni di varia natura, prolasso rettale e lesioni sfinteriali), sia funzionale (stipsi, incontinenza fecale, dolore pelvico cronico).

Per accedervi, serve l’impegnativa con richiesta di “visita proctologica”.

Con l’apertura di questo ambulatorio, che si affianca a quelli analoghi di Varese, Cittiglio e Luino, si completa l’offerta aziendale in questo campo. Dal prossimo anno, inoltre, dovreebbe arrivare  un ecografo endonanale e transrettale che permetterà indagini più veloci e puntuali.

DIGITALIZZAZIONE DELLE CARTELLE CLINICHE
Il sistema di rete aziendale presentato dal direttore Bravi sarà possibile  grazie alla digitalizzazione delle cartelle cliniche. Un risultato che si sta progressivamente ottenendo con un investimento di due milioni di euro legati sia alla tecnologia sia alla copertura WI FI da portare in tutti i presidi ospedalieri della Sette Laghi. In questo modo, medici e infermieri lavoreranno su computer e potranno accedere alle cartelle cliniche digitali con tutta la storia sanitaria del paziente, indipendentemente dalla sede di cura e assistenza. Un risultato importante,  condiviso anche con i medici di medicina generale a cui il paziente non dovrà più portare referti e riusultati.

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Pubblicato il 13 dicembre 2018
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