Altri due arresti per la morte di Belardinelli, uno è un ultrà del Varese

Il gip ha disposto l'arresto di Nino Ciccarelli, uno dei capi della curva neroazzura, e di Alessandro Martinoli, ultrà del Varese e grande amico di Belardinelli

Generico 2018

Ci sono altri due arresti per la morte di Daniele Belardinelli, il tifoso investito e ucciso durante gli scontri che il 26 dicembre hanno preceduto la partita tra Inter e Napoli. Si tratta di Nino Ciccarelli, uno dei capi della curva neroazzura già condannato a 12 anni di carcere per vari reati e attualmente sottoposto a 5 anni di Daspo, e Alessandro Martinoli, ultrà del Varese riconducibile agli ambienti di ‘Blood Honour’ e grande amico di Belardinelli.

Il provvedimento è stato disposto dal gip Guido Salvini ed è stato eseguito nelle ultime ore. Secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport Martinoli, detto Bimbo, sarebbe stato incastrato dalle registrazioni di alcune telecamere. Il tifoso del Varese è residente a Marchirolo e agli investigatori avrebbe detto di essere andato a San Siro con Belardinelli ma di aver fatto da solo, a piedi, il tragitto fino a via Novara. Una circostanza smentita dalle testimonianze raccolte dagli investigatori. Non solo, anche le telecamere lo avrebbero ripreso in un corpo a corpo, armato probabilmente di coltelli, con un tifoso partenopeo. Quella notte, tra l’altro, si sarebbe anche presentato all’ospedale San Carlo con abiti sporchi di sangue e le mani ferite per richiedere informazioni su Belardinelli.

E sono sempre le telecamere ad incastrare anche Ciccarelli. Il personaggio di spicco del tifo organizzato dell’Inter avrebbe infatti detto agli investigatori di essersi trovato per caso in via Novara, il luogo degli scontri, e avendo visto i suoi amici in difficoltà avrebbe deciso di intervenire. Una ricostruzione che cozza sia con la testimonianza di Luca Da Ros, ai domiciliari dopo aver raccontato tutti i particolari dell’agguato di Santo Stefano, e che lo identifica come partecipante alla riunione che ha organizzato lo scontro e sia con quanto sarebbe rimasto immortalato dalle videocamere.

Nel frattempo oggi è iniziata l’autopsia sul corpo di Dede Belardinelli. L’esame autoptico è coordinato dall’anatomopatologa Cristina Cattaneo, la stessa che effettuò l’indagine su Yara Gambirasio, e viene effettuato sotto gli occhi di un team di consulenti di tutte le parti coinvolte. L’esame non si è ancora concluso e continuerà nei prossimi giorni.

Scontri prima di Inter – Napoli, morto un ultras di Varese

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 gennaio 2019
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