Antipertosse alle donne in gravidanza negli ospedali di Gallarate e Busto

Dal primo dicembre, il servizio di immunizzazione è attivo direttamente negli ambulatori ostetrici del sant'Antonio. A Busto nell'ambulatorio infettivologico

feto ecografia gravidanza

È una garanzia per la madre e, quindi, per il bimbo che porta in grembo. Dopo l’ospedale Del Ponte di Varese, anche la ginecologia del sant’Antonio di Gallarate ha deciso di offrire alle pazienti in attesa la vaccinazione contro la pertosse.

Dal 1 dicembre scorso, il dottor Carlo Bulgheroni, primario di ostetricia e ginecologia, offre alle pazienti la possibilità del vaccino: « La risposta ottenuta è più che soddisfacente – commenta il primario –  Abbiamo deciso di somministrare il vaccino già nell’ambulatorio ostetrico durante la visita. Nell’incontro alla ventesima settimana forniamo tutte le informazioni necessarie così da poter eseguire la vaccinazione nell’appuntamento successivo, tra la 27esima e la 36esima. In questo modo offriamo un servizio completo».

L’immunizzazione deve avvenire nel terzo mesi di gravidanza: l’organismo produce gli anticorpi protettivi che passano attraverso la placenta al bambino prima della nascita e rimangono, per un tempo limitato, anche dopo. 

Nell’ultimo decennio,  si è assistito ad un preoccupante aumento dei casi di pertosse. Negli ultimi 10 anni in Lombardia si sono verificati circa 85 casi di pertosse (136 nel 2016), di cui il 35% nella fascia d’età 0-4 anni. Il vaccino ha una copertura di 7/8 anni e viene consigliato alla donne in gravidanza proprio per dare garanzie al neonato nei primi mesi della sua esistenza. L’antipertosse fa parte delle vaccinazioni diventate obbligatorie con la Legge Lorenzin e la prima dose di vaccino è prevista a partire dal secondo mese di vita.

« Nei nostri ambulatori – spiega ancora il dottor Bulgheroni – noi raccomandiamo la prevenzione che è il miglior modo per affrontare ed evitare le malattie. il paziente principale  è il bambino».
È il piccolo, infatti, a correre i maggiori rischi: la malattia è sempre pericolosa ma per i più piccoli le conseguenze potrebbero addirittura essere drammatiche con rischio di mortalità di 1 caso ogni 200.

Anche all’ospedale di Busto Arsizio, che fa parte della stessa Asst Valle Olona, le donne gravide ottengono lo stesso tipo di copertura. L’attività vaccinale viene però offerta non negli ambulatori di ostetricia ma nell’ambulatorio interdipartimentale infettivologico 

Il vaccino anti pertosse-tetano-difterite in gravidanza è considerato sicuro sulla base di studi clinici che hanno coinvolto centinaia di migliaia di coppie mamma/neonato.

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Pubblicato il 07 gennaio 2019
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