Crolla la produzione industriale, la recessione è dietro la porta

Secondo i dati Istat a novembre la produzione industriale italiana ha fatto segnare un preoccupante - 1,6%. La guerra tra Usa e Cina e le debole politiche economiche del Governo Lega - M5S generano incertezza per il futuro

auto produzione prima

In Italia la produzione industriale ha subito un grande rallentamento. Una frenata così brusca che ormai la recessione non è più solo un’ipotesi, ma quasi una certezza. I dati resi noti dall’Istat parlano chiaro: a novembre la produzione italiana ha fatto segnare un preoccupante – 1,6% , dopo che a ottobre si era assestata sempre in negativo (- 0,1%), smentendo le previsioni leggermente positive (+ 0,1).  Ad addensare le nuvole sulla nostra economia non sono solo i dati tecnici del quarto trimestre del 2018 ma anche le deboli prospettive di crescita del Belpaese.

CAUSE INTERNE ED ESTERNE

A determinare questa situazione è un mix di cause esterne e interne. Certamente in questa frenata ha pesato la guerra commerciale tra Usa e Cina che ha ricadute dirette sulla manifattura europea – non dimentichiamo che l’Italia è il secondo paese manifatturiero in Europa dopo la Germania – ma a dare un contributo significativo a questa situazione sarebbero state le politiche economiche del governo Lega – M5S che evidentemente non hanno convinto gli investitori stranieri, i mercati e, men che meno, gli imprenditori italiani.

LA PAURA STA AVVERANDO

In un recente incontro a Varese gli analisti di Ubi Banca rassicurarono gli investitori privati circa il rientro della guerra commerciale tra Usa e Cina, ma al tempo stesso ammonirono: «L’unica cosa che dobbiamo scongiurare è una nuova recessione dell’Italia».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 gennaio 2019
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