Il futuro oltre lo spaccio, il parco del Rugareto sarà il cuore del turismo su due ruote

Il sindaco di Rescaldina ha presentato un progetto sviluppato con altri sindaci dei comuni confinanti per debellare l'area dallo spaccio: "Lo faremo con le compensazioni dell'allargamento di Auchan"

michele cattaneo mirella cerini vittorio landoni

Per battere gli spacciatori dei boschi il sindaco di Rescaldina, Michele Cattaneo, si è inventato un progetto di rigenerazione urbana insieme ad altri sei sindaci dei comuni confinanti. La vicenda del senegalese ucciso e ritrovato in un campo agricolo e le notizie quotidiane di blitz da parte delle forze dell’ordine, proprio in territorio di Rescaldina, hanno spinto ad accelerare la comunicazione da parte del sindaco.

Gli uffici ci stavano già lavorando da un anno e settimana prossima verrà avviato l’iter che prevede l’inserimento del progetto nell’ambito delle opere di compensazione del centro commerciale Auchan di Rescaldina: «L’idea è quella di trasformare il parco del Rugareto in una località ideale per il turismo sportivo sfruttando i sentieri che lo attraversano, in particolare quello legato alla bicicletta, sempre più in crescita anche nella nostra zona» – ha spiegato il sindaco Cattaneo insieme ai rappresentanti dei comuni di Castellanza, Marnate, Gerenzano, Uboldo, Gorla Minore e Cislago. Il progetto dovrà rispettare alcune parole chiave come fruibilità, sicurezza, integrazione, attrattività, fattibilità.

La sicurezza sarà garantita da una serie di varchi con sistema di rilevamento targhe sulle strade intorno alle aree boschive «con l’intento di aiutare le forze dell’ordine a risalire facilmente ad eventuali soggetti che commettono reati».

La fattibilità sarebbe garantita dal fatto che Auchan dovrebbe eseguire opere per più di 2 milioni per compensare l’aumento di 18 mila metri quadri di superficie commerciale. L’integrazione è la caratteristica necessaria perchè tutti i pezzi siano connessi e si intende i collegamenti con la direttrice nord-sud da Milano e verso la Svizzera, passando dalla ciclabile della Valle Olona, ma anche est-ovest con il Parco del Ticino e il Lura nel Saronnese.

I sindaci presenti al lancio del progetto si sono detti tutti entusiasti e felici di poter collaborare con Rescaldina e ognuno ha promesso di aiutare e facilitarne la realizzazione. Per i sindaci della Valle Olona (Landoni per Gorla Minore, Scazzosi per Marnate e Cerini per Castellanza) un esempio positivo di recupero è proprio il tratto di fiume che passa per questi paesi e dove, grazie alla pista ciclabile realizzata alcuni anni fa, il degrado ha lasciato spazio a tante iniziative e luoghi di interesse da Girinvalle all’approdo di Calipolis. Altro esempio funzionante è quello del parco Altomilanese, un tempo regno del degrado e dell’illegalità e oggi cuore pulsante di moltissime attività sportive e ludiche.

In questo caso, però, l’obiettivo è quello di attirare anche turisti da fuori provincia e fuori regione in un settore in continua crescita. Si pensi al non lontano Poli Hotel di San Vittore Olona che si sta trasformando in un bike hotel con servizi dedicati ai cicloturisti che utilizzano le piste ciclabili sui navigli e sul Ticino: «Noi abbiamo pensato ad un velo-campeggio leggero nei pressi della stazione di Rescaldina dove i turisti possono riposare durante i loro spostamenti e avere a disposizione anche un collegamento via treno a pochi passi».

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 23 gennaio 2019
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