La fattoria con mezzo milione di litri d’acqua che ha aiutato a sconfiggere il fuoco

In cima alla frazione la cisterna da 500.000 litri dell'azienda agricola Mondonico è stata fondamentale per spegnere il fuoco

L'acqua della fattoria che ha aiutato a spegnere l'incendio

Le mucche che ruminano nella stalla, un po’ infastidite dal rumore degli elicotteri, non sanno che l’acqua che esce dai loro abbeveratoi ha dato un grande aiuto per spegnere l’incendio sul Monte Mondonico. Sabato infatti l’oro blu nascosto nell’azienda agricola Mondonico è stato provvidenziale per spegnere l’incendio (foto Luca Leone).

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Sotto il prato della fattoria c’è infatti una vasca di raccolta dell’acqua di dimensioni davvero enormi: 500.000 litri è la sua capacità. Era piena quando sabato mattina sono arrivati gli uomini e le donne dell’antincendio boschivo. Tutti hanno subito capito che quella montagna d’acqua sarebbe potuta essere fondamentale per domare le fiamme. Non che in Valganna l’acqua manchi, ma poter avere un punto di rifornimento in quota avrebbe reso molto più rapide ed efficienti le operazioni di rifornimento degli elicotteri.

E così è partito dal campo base un pick up con a bordo una vasca di rifornimento per elicotteri che è stata montata nei prati attorno all’azienda agricola mentre una pompa e una linea di manichette sono state stese per collegare cisterna e vasca. Via radio il Dos ha quindi comunicato all’elicottero regionale che avrebbe potuto smettere di scendere e risalire ogni volta dal lago di Ghirla e che era disponibile un punto di rifornimento direttamente in quota, più o meno alla stessa altezza del fronte sul quale stava operando. Un vantaggio non da poco che da un lato ha permesso di concludere cicli di sgancio di acqua anche di soli 60 secondi e dall’altro di consumare meno carburante, consentendo quindi di operare più a lungo.

L'acqua della fattoria che ha aiutato a spegnere l'incendio

«Questa vasca l’ho fatta costruire nel 1994 -dice il titolare dell’azienda agricola, Giovanni Songa- ma non l’abbiamo mai usata per una cosa del genere». L’idea era venuta guardando al funzionamento dell’acquedotto che serve Mondonico. «L’acqua parte dalla fonte, attraversa il borgo e se non viene utilizzata viene scaricata direttamente nel lago -racconta Songa-. Così io ho proposto una deviazione dello scolo e quindi prima di finire nel lago l’acqua passa qui e riempie la vasca». Un sistema efficace che, in periodi normali, evita sprechi di acqua e in situazioni di emergenza ha dimostrato di dare una grande mano all’antincendio. Un altro esempio della grande solidarietà che il dramma dell’incendio è stato in grado -suo malgrado- di far emergere.

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Tenere acqua vicino al fronte delle fiamme è infatti fondamentale per respingere l’avanzata del fuoco. È stato uno dei problemi più grandi che si è avuto con l’incendio di un anno fa al Campo dei Fiori e che si è ripresentato anche sulla Martica. In questo secondo caso, tra l’altro, quando si è temuto che il vento potesse spingere il fuoco sempre più a nord è stata costruita una linea d’acqua che tra vasche e pompe (LEGGI QUI) era in grado di portare acqua fino in vetta. Un’opera idraulica temporanea che, per difendersi dagli incendi, dovrà diventare definitiva.

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di marco.corso@varesenews.it
Pubblicato il 13 gennaio 2019
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