Una serata per parlare di accoglienza e immigrazione

La Colonia Elioterapica ha ospitato ieri sera un incontro sul tema con la giornalista Daniela Padoan, Gianfranco Malagola e alcune associazioni

Generico 2018

Si è tenuta ieri alla Colonia Elioterapica di Germignaga una stupenda serata intitolata “L’Europa ha un cuore? Immigrazione e accoglienza nell’Alto Verbano”, promossa da: Osservatorio “Felice Cavallotti”, Decanato di Luino, Chiesa Valdese, Costruttori di Pace, Agrisol Servizi, Asilo Mariuccia, Banca del Tempo, ACLI, AISU, Associazione Solaris, Associazione Donna Sicura, Associazione Genitori della Valtravaglia, Ceppaie, Gruppo Scout Luino, Liceo Scientifico “V. Sereni” di Luino, Croce Rossa, GIM, Terre di Lago, Comune di Germignaga e Caritas Ambrosiana.

L’incontro pubblico, che ha visto una grande partecipazione, è stato moderato da Gianfranco Malagola, che ha introdotto e presentato prima la giornalista e scrittrice Daniela Padoan e in seguito le associazioni promotrici, ciascuna avendo a disposizione cinque minuti per la presentazione delle proprie attività.

La Padoan, che si occupa da molti anni del fenomeno del razzismo e dell’intolleranza e collabora col Manifesto e con il Fatto Quotidiano, ha tracciato un bilancio della gestione dell’immigrazione in Europa, con accenni critici soprattutto perché, come ben esprime la domanda che fa da titolo all’incontro, spesso il nostro continente si è dimenticato di avere un cuore.

Dopo questa prolusione molto interessante, son intervenuti i rappresentanti delle associazioni, delle Chiese, dei gruppi, delle cooperative, degli enti educativi e sociali che hanno spiegato e illustrato concisamente la loro attività.

Parole chiave della serata: fratellanza, rispetto reciproco, amore per il prossimo, solidarietà, sussidiarietà, collaborazione tra persone diverse ma tutte accomunate dall’essere persone di buona volontà.

Molte belle in particolare le parole del decano di Luino don Sergio Zambenetti, che dopo aver illustrato cosa concretamente fa la Chiesa cattolica locale per i migranti (ma anche per molti italiani), ha invitato tutti a pregare per i governanti, come scritto da San Paolo. Pregare perché i nostri governanti e amministratori sia cattolici sia laici siano illuminati dalla fede e dalla ragione.

Ha aggiunto però, da vero pastore e uomo di Dio, che nel caso in cui le leggi approvate adesso o in futuro dovessero causare la non accoglienza dei migranti, degli stranieri e di chi si rifugia nel nostro paese, allora lui, i sacerdoti del Decanato con invito anche ai fedeli laici delle parrocchie, si faranno carico di accogliere in casa propria queste persone, senza nessuna paura di andare contro una legge che per un cristiano non potrà che essere sbagliata, qualora vìoli il principio umano, cristiano e anche costituzionale di dare rifugio a chi scappa da paesi in guerra e poveri.

Al termine dell’incontro un ampio dibattito, con molti interventi a favore e anche qualche voce fuori dal coro.

E’ stata una serata bellissima, in cui si sono gettate le basi per creare un’unità d’intenti tra persone di buona volontà ricche di umanità e che fanno della fratellanza un dovere morale e civile.

Riceviamo e pubblichiamo
Comunicato di Alessandro Franzetti

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 gennaio 2019
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