Sp61 pericolosa ma Provincia e Prefettura dicono no all’autovelox fisso

Il sindaco di Porto Ceresio annuncia che presto tornerà a chiedere l'installazione di autovelox fissi sulla strada provinciale che costeggia il lago

Avarie

(Un’immagine dell’incidente avvenuto lunedì 7 gennaio sulla Sp61 tra Brusimpiano e Porto Ceresio)

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Incidente tra Porto Ceresio e Brusimpiano 4 di 5

Stretta, tutta curve, corre tra la roccia della montagna e le acque del lago Ceresio. E’ la Sp61, la provinciale che da Porto Ceresio costeggia tutto il lago fino a Lavena Ponte Tresa, per salire poi verso Cremenaga ed arrivare lungo il fiume Tresa fino a Luino.

Una strada pericolosa, teatro di incidenti gravissimi, dove basta una distrazione o un’incertezza per rischiare grosso, come è avvenuto ieri sera nel tratto tra Brusimpiano e Porto Ceresio.

«E’ un tasto dolente – dice Jenny Santi, sindaco di Porto Ceresio – è una strada stretta e tutta a curve dove in molti vanno troppo forte senza rispettare i limiti di velocità. Per questo, in accordo anche con i Comuni di Brusimpiano e Lavena Ponte Tresa, avevamo chiesto che venisse installato almeno un autovelox fisso, perché purtroppo solo la forza deterrente delle sanzioni sembra avere effetto per moderare la velocità. Purtroppo la Prefettura, sentito il parere della Provincia cui avevamo presentato un documentato dossier, ha detto di no, con la motivazione che non è detto che gli incidenti accadano sulla Sp61 per un eccesso di velocità».

Convinti del contrario, gli amministratori di Porto Ceresio hanno deciso per il “fai da te”: «Abbiamo affittato un autovelox per effettuare controlli mobili della velocità, sia sulla Sp61 che sull’altra strada che attraversa Porto Ceresio, la statale 344, ma non ha lo stesso effetto rispetto ad un’apparecchiatura fissa».

Jenny Santi tornerà presto alla carica: «L’ho già annunciato al Prefetto quando ci siamo visti per lo scambio di auguri prima di Natale – dice il sindaco – rinnoveremo la richiesta perché per noi è particolarmente importante dal momento che la Sp61 taglia in due il paese, attraversando un pezzo del centro, l’area della stazione e la zona dove ci sono i ristoranti che hanno la caratteristica di avere la cucina da una parte della strada e le sale dall’altra, sul lago, con un pericolo costante per il personale che attraversa continuamente la strada».

La sicurezza stradale è uno dei temi su cui l’amministrazione Santi lavora fin dal suo insediamento: «Abbiamo fatto un grande lavoro di educazione stradale con le scuole, con i bambini che hanno disegnato una cartellonistica speciale che ora si trova in diversi punti del paese e questa azione educativa ha prodotto da subito risultati, con i bambini che sensibilizzano i genitori e li invitano alla prudenza. Unire il lavoro educativo e l’effetto deterrente degli autovelox può sicuramente dare dei risultati. Per questo torneremo a breve alla carica per chiedere di nuovo l’installazione di punti di rilevamento fissi della velocità».

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Pubblicato il 08 gennaio 2019
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Commenti

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  1. Scritto da screw

    Va bene l’autovelox ma a Porto Ceresio c’è un punto pericolosissimo che è la provinciale che scende da Bisuschio, dove si immette in Porto vi sono numerosi passaggi pedonali scarsamente illuminati.
    Le auto li arrivano veloci, ed è pieno di negozi, bar, al mattino ci sono i frontalieri, col buio, la pioggia o la nebbia è pericoloso.
    Prima di mettere il velox mettete 4 faretti puntati sulle strisce pedonali.

  2. Scritto da carlo_colombo

    Per curiosità a chi andrebbero gli eventuali proventi dell’autovelox fisso?

    1. Mariangela Gerletti
      Scritto da Mariangela Gerletti

      Come ci ha spiegato il sindaco di Porto Ceresio andrebbero 50% alla Provincia e 50% al Comune, che avrebbe prò a suo carico gli oneri di manutenzione

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