Caja: “Partita di alto livello contro una grande avversaria”

L'allenatore della Openjobmetis si gode il successo, fa i complimenti alla sua squadra, a Trieste e a Ferrero: "Il capitano è stato eccellente per la sua voglia di stare in campo". Dalmasson: "Varese ha meritato"

Openjobmetis - Fiat Torino

Felice, a ragione, di partita e risultato: Attilio Caja nella sala stampa dell’Allianz Dome di Trieste si prende le congratulazioni dei presenti e incassa due punti importanti in chiave playoff e non solo. «Complimenti a tutta la mia squadra: riuscire a fare una partita di così alto livello su un campo dove si sentono calore ed energia della gente, contro un’avversaria in ottimo momento come Trieste non è facile. Con una prova simile, contro altre squadre, avremmo vinto agevolmente: l’Alma era in un grande momento e lo ha dimostrato anche oggi perché ci ha fatto soffrire sino alla fine dimostrando grandissimo caratterere e forza di volontà. Se noi siamo una buona squadra, Trieste lo è altrettanto e ciò avvalora ancor di più la nostra prestazione».

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«Siamo arrivati qui dopo un momento di appannamento, il passaggio più difficile della stagione a livello di risultati, non tanto di prestazioni, dopo quattro mesi ottimi tra campionato e coppa. Riuscire a fare una prestazione di questo genere qui, con questa autorità, mi spinge davvero a fare grandi complimenti ai miei giocatori».

«Giancarlo Ferrero è stato un capitano eccellente, una grande guida per tutta la squadra: ha messo in campo una grande energia e una grande voglia di fare bene e ciò è la cosa più importante. L’aspetto tecnico va in secondo piano: ha disputato una grandissima partita. Trieste era un campo difficile, siamo molto molto contenti anche perché questo risultato ci dà fiducia in vista della gara di Coppa Italia di giovedì a Firenze».

Onesto, sul lato opposto, il discorso di coach Eugenio Dalmasson che sottolinea come la Openjobmetis abbia vinto giustamente il confronto: «Doveroso riconoscere i meriti di Varese che ha giocato una gara di alto livello: due punti meritati perché hanno fatto meglio di noi sia in attacco sia in difesa. Noi eravamo pronti a fare una partita diversa ma non ci siamo riusciti, anche per qualche problema nelle rotazioni, con Fernandez influenzato e Strautins assente e questo ha contato contro un’avversaria che ha fisicità e capacità di giocare di corsa».

«Conoscevamo Varese, la sua intensità e il suo ritmo: per essere a quel livello dovevamo fare una partita diversa. Loro hanno mantenuto grande equilibrio nelle rotazioni, noi abbiamo abitudine diversa nei minutaggi e alla fine ci è mancata un po’ di lucidità. Ci eravamo comunque allenati bene: questa è la seconda sconfitta in partite che potevano svoltare la stagione dopo quella con Brindisi. Evidentemente per arrivare al livello di altre squadre dobbiamo ancora crescere, ma ricordiamoci con umiltà da dove veniamo».

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di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 10 febbraio 2019
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