Campionato società, Creva si aggiudica l’andata della finale regionale

La Crevese supera in casa i cremonesi della Canottieri Flora per 5 a 3. Ora c'è il ritorno e non sarà una passeggiata

Bocce varie

I cremonesi della Canottieri Flora non lo sapevano che a Creva va di scena abitualmente “Il Barbiere di Siviglia” con la Rosina che dissemina “cento trappole prima di cedere farò giocar”: i suoi campi di trappole ne hanno moltissime e solo chi ne conosce i minimi segreti può sfruttare appieno le insidie sapientemente celate.

Erano venuti il giorno prima, avevano eseguito con puntigliosa serietà la preparazione mattutina, proprio per non trascurare nulla e per approfondire ogni dettaglio dei terreni di gioco, ma è certamente arduo riuscire in poche ore a raggiungere la pari conoscenza dei crevesi, che su quei campi ci giocano da sempre.

È regola base del gioco cercare di accostare al pallino, lanciato per esempio nel centro del campo, la boccia con una traiettoria simile. No, tutto sbagliato. La boccia deve essere giocato un metro o più a destra: «ma dove la giochi, guarda che vai lontanissimo dal boccino!» si sente dire dagli occasionali spettatori. Niente affatto, la boccia s’inerpica lungo il campo, diritta, poi, lentamente, beffarda, comincia a piegare a sinistra e, lemme lemme, approda – di certo dentro di sé sorride compiaciuta – ad abbracciare il pallino in paziente attesa.

Il fatto è che i cremonesi, prima di fare un sospirato punto, si sono trovati sotto di 15 con due secchi 8-0 e 8-1 che portavano Creva sul 2-0. Non era finita. La sarabanda procedeva spedita e al riposo dopo la prima parte Creva dominava per 4-0.

«Uccidete il vitello grasso, dobbiamo far festa» già si sussurrava intorno evocando il Vangelo di San Luca non per il ritorno del figliol prodigo, bensì per celebrare il successo che si stava delineando in modo prepotente.

Bocce varie

Ma la Canottieri Flora a tutto voleva partecipare fuorché al ruolo della vittima sacrificale, per cui dopo conciliaboli segretissimi decideva di “vendere cara la pelle”. Rientrati in campo, i Luinesi spavaldi si trovavano di fronte avversari diversi, che, punto dopo punto, si portavano in vantaggio con entrambe le coppie fino a vincere i primi due set. La cosa incrinava le certezze crevesi, Tartaglia Fernando iniziava a commettere errori per lui inusuali e anche il cambio di Rocchi con Maletta non sortiva alcun effetto: altra sconfitta e risultato incredibilmente in bilico sul 4-3.

A salvare le sorti, per fortuna dei rossi di casa, ci pensava l’altro Tartaglia, Mario, che supportato, dopo gli sbandamenti del primo incontro, da un ottimo Pardo, infliggeva un pesante cappotto ai cremonesi, fissando così il punteggio sul 5-3.

Il ritorno a Cremona della prossima settimana avrebbe potuto rivelarsi una semplice formalità, ora il passaggio del turno per la successiva fase interregionale diventa più difficile: la canottieri Flora ha promesso battaglia.

PILLOLE DI BOCCE

Sabato 16 febbraio – Creva – Finale Regionale Campionato Società Categoria C

Crevese (VA) – Canottieri Flora (CR) 5-3        50-35

Maletta/Rocchi/Tartaglia F. (VA) – Bagnacani/Ferrari/Paroli (CR) 8-1                1-0

Tartaglia M. (VA) – Ravasi (Del Fante) (CR) 8-0 8-6                                            3-0

Tartaglia F. (VA) – Bagnacani (CR)  8-4                                                                4-0

Tartaglia F./Rocchi (Maletta) (VA) – Bagnacani/Ferrari (CR)  2-8 2-8                  4-2

Pardo/Tartaglia M. (VA) – Paroli/Ravasi (CR)  6-8 8-0                                          5-3

Direttore di Gara – Osvaldo Demo

Lunedì 18 febbraio – Crenna – Finali Campionato Provinciale individuale Categorie A e B

Lunedì 18 febbraio – Cuvio – Inizio Trofeo Cuviese – regionale serale a coppie.

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Pubblicato il 18 febbraio 2019
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