L’industria aerospaziale lombarda ha bisogno di una regia nazionale

Le celebrazioni per i 10 anni del Lombardia Aerospace Cluster si sono tenute al 31esimo piano di Palazzo Pirelli

Lombardia aerospace cluster

Per i dieci anni dalla nascita del Lombardia aerospace cluster, il presidente Angelo Vallerani ha esordito con una dichiarazione sentita a metà tra la celebrazione di un passato glorioso e l’auspicio di una  continuità altrettanto gloriosa e solida. «Abbiamo una ricchezza di competenze che, in un momento di trasformazione così critico come l’attuale, dobbiamo saper salvaguardare investendo sul territorio e con una cabina di regia nazionale – ha detto Vallerani – . In questi anni abbiamo dato vita ad un progetto senza precedenti nella centenaria storia che vanta sul nostro territorio l’industria aerospaziale. Abbiamo dato un’unica voce alle istanze delle imprese nei confronti delle istituzioni. Siamo riusciti a promuovere nei più importanti eventi internazionali del settore tutto il sistema lombardo con un’unica immagine, portando con noi numerose piccole e medie imprese che prima non avevano accesso alle più prestigiose vetrine mondiali. Abbiamo fatto da elemento di congiunzione tra le Pmi e i grandi operatori che hanno potuto confrontarsi su un piano tecnologico condiviso e su progetti di filiera e supply chain».

Era il 23 febbraio del 2009. Nacque quello che allora aveva la denominazione di Comitato Promotore del Distretto Aerospaziale Lombardo. Avvio di un percorso che ha fatto tappa negli anni nell’adesione all’EACP – European Aerospace Cluster Partnership (giugno 2010), nell’accesso al Program Agreement di Regione Lombardia e MIUR (dicembre 2010), nell’adesione al CTNA – Cluster Tecnologico Nazionale Aerospazio (settembre 2012), nella ri-denominazione in Lombardia Aerospace Cluster con conseguente cambio della governance (ottobre 2014), nell’ottenimento della Bronze Label del Cluster Management Excellence (ottobre 2014), nell’adesione all’European Cluster Collaboration Platform (2015-2016). In mezzo la partecipazione, anche grazie al contributo della Camera di Commercio di Varese, a tutti i più importanti eventi fieristici internazionali del settore: Farnborough, Le Bourget, Berlino, Seattle, Tolosa, Torino.

Le celebrazioni per i 10 anni del Lombardia Aerospace Cluster si sono tenute a Milano al 31esimo piano di Palazzo Pirelli. Oltre al presidente Angelo Vallerani, erano presenti l’amministratore delegato di Leonardo, Alessandro Profumo, il sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri con delega all’aerospazio, Giancarlo Giorgetti, il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, il vicepresidente di Regione Lombardia, Fabrizio Sala, il presidente di Aiad (Federazione Aziende Italiane per l’Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza), Guido Crosetto.

«Siamo una regione – ha continuato Vallerani – che ha tracciato la storia dell’aerospazio in Italia e, almeno in parte, anche nel mondo. Siamo un caso industriale pressoché unico di territorio in cui convivono tutte e tre le piattaforme di volo (elicotteri, aerei e spazio). Abbiamo il più alto tasso di imprese centenarie. Ma questa ricchezza di competenze si trova ad un bivio, considerata la situazione competitiva internazionale. L’andamento del mercato lo testimonia. Dobbiamo tornare ad investire, subito, anche su territori che da analisi superficiali possano sembrare privi di particolari problematiche. E dobbiamo farlo immediatamente cercando di accompagnare la trasformazione tecnologica, dei prodotti e dei processi che le nostre imprese stanno vivendo. Dobbiamo accompagnare il nostro sistema durante questa transizione facendo in modo che si mantengano e vengano rinnovate le competenze. Gli altri territori lo stanno facendo, all’estero come in Italia. È ora di serrare i ranghi e tornare costruire il futuro. Questo è un settore che non perdona: o ci sei quando partono i nuovi programmi oppure accumuli ritardi che ti bloccano per decenni. I gap non si recuperano: semplicemente non ci possiamo permettere che si aprano».

Angelo Vallerani ha indicato anche la strada per passare dagli intenti all’azione concreta: «Non abbiamo solo bisogno di ottenere risorse regionali a sostegno dei processi di innovazione e di promozione sui mercati. Ciò è importante, certo, ma serve anche e soprattutto una politica nazionale di Paese per lo sviluppo del comparto, al pari di quella su cui possono contare i nostri competitor per esempio in Francia e Germania.  Torniamo dunque come Lombardia Aerospace Cluster a rilanciare la proposta di una cabina di regia nazionale per essere forti e uniti all’estero. Lo schema del Comitato Interministeriale nato per lo ‘Spazio’ pensiamo debba essere replicato anche al comparto della ‘Difesa’. Di fronte alle nuove dinamiche internazionali e alle alleanze che stanno nascendo occorre ovviamente mantenere un piede in Europa, ma serve anche allargare lo sguardo in maniera sempre più convinta agli Stati Uniti».

Tra i momenti salienti, della celebrazione, la premiazione delle imprese fondatrici del Comitato promotore del distretto aerospaziale lombardo e delle imprese, delle Università e dei Centri di Ricerca che aderiscono al Cluster in qualità di soci da almeno 10 anni, oltre ai riconoscimenti consegnati ai past president che si sono susseguiti alla guida del Lombardia Aerospace Cluster: Giorgio Brazzelli, Giuseppe Orsi, Carmelo Cosentino. 

Un appuntamento al quale il settore lombardo dell’aerospazio è arrivato con un export in recupero rispetto ai cali registrati nel 2016 e nel 2017. Nei primi 9 mesi del 2018 (ultimo dato disponibile) le esportazioni aerospaziali lombarde hanno sfiorato il valore di 1,39 miliardi di euro, in crescita del 57% rispetto allo stesso periodo del 2017 (in calce al comunicato la tabella con i dettagli). Positiva anche la bilancia commerciale per 963,7 milioni di euro. In pratica la Lombardia rappresenta da sola il 33% dell’export nazionale del settore che, sempre tra gennaio e settembre 2018, è ammontato a 4,24 miliardi di euro, in crescita del 12% rispetto all’anno precedente.

L’andamento positivo registrato in Lombardia, però, rappresenta solo l’inizio di una risalita. I livelli, infatti, rimangono ancora inferiori al triennio precedente e ben lontani dai massimi storici.
Fin qui i dati dell’andamento sui mercati. A livello strutturale, invece, la Lombardia dell’aerospazio conta 220 imprese (di cui l’88% Pmi e il 12% grandi imprese), 16mila addetti (il 34% dei quali operanti nelle Pmi e il 66% nelle grandi imprese) e un giro d’affari generato sul territorio di 6 miliardi di euro.

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Pubblicato il 22 Febbraio 2019
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  1. Scritto da Felice

    Questo è un governo di inetti in perenne campagna elettorale. Prima gli industriali se ne renderanno conto e prima riusciranno ad educare anche i loro operai e dipendenti. Agli italiani prima di votare andrebbe fatto un test attitudinale.

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