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Lipu Varese: allarme vetro, killer invisibile per gli uccelli

Ogni anno in Italia 25 milioni di uccelli muoiono impattando contro le vetrate Di recente un rapace schiantato sui pannelli antirumore tra Arcisate e Induno Olona 

Vetrate killer

Palazzi con vetrate trasparenti, pareti a specchio, pannelli fonoisolanti trasparenti lungo strade e autostrade, pensiline degli autobus in vetro: la nuova architettura, se da un lato può avere una funzione pratica o estetica, dall’altra è una minaccia mortaleper gli uccelli selvatici, che non vedono l’ostacolo e vi impattano contro. Solo un esempio avvenuto di recente a Varese: un bellissimo rapace morto per l’impatto contro i pannelli fonoisolanti nel tratto stradale Arcisate-Induno Olona.

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A destare preoccupazione è il fatto che siano tantissime le specie che ogni anno hanno un impatto mortale contro le vetrate delle nostre città: falchi, sparvieri, passeri, cince, picchi, beccacce, frosoni, fringuelli e molti altri ancora. E i numeri sono ancora più impressionanti: senza accorgimenti efficaci, i pannelli antirumore di autostrade e ferrovie, insieme alle vetrate dei nostri edifici, uccidono in Italia fino a 25 milioni di uccelli ogni anno (dati LIPU-BirdLife).

Proteggersi dall’inquinamento acustico con materiali trasparenti o dotare di vetrate gli edifici come accorgimento estetico, può costare molto caro in termini di perdita di biodiversità. Trasparenza e riflessi sono nemici mortali: un uccello vede attraverso una facciata trasparente un albero, il cielo o un bosco e si dirige con un volo diretto verso questi spazi vitali, senza riuscire a vedere il vetro frapposto. Oppure, è il riflesso a confondere gli uccelli e far credere loro che vi sia un proseguimento dell’ambiente naturale là dove invece è solo rispecchiato.

Ma esistono diversi accorgimenti per evitare o ridurre drasticamente, fino al 90%, i rischi di impatto, e quindi di morte. Da oltre 10 anni la LIPU è attiva nella sensibilizzazione di società autostradali, ANAS e FS-Italfer per prevenire in modo efficace gli impatti, e in parallelo organizza momenti di approfondimento per sensibilizzare i progettisti sul tema dei materiali trasparenti in edilizia.

Ecco quindi un piccolo vademecum con indicazioni utili.

COSA FARE PER RIDURRE O EVITARE GLI IMPATTI DELLA FAUNA CONTRO LE VETRATE

In fase progettuale:

Usare vetri con basso grado riflettente (max. 15 %)
Posizionare le vetrate in modo obliquo e non ad angolo retto
Usare vetri opachi, sabbiati, scanalati, stampati (esistono molte soluzioni con varie marcature in commercio: puntini, strisce, disegni o scritte)
Usare mattonelle in vetrocemento, lastre nervate o altri materiali opachi

Misure di protezione su fabbricati esistenti:

Evitare piante dietro ai vetri
Utilizzare tende chiare o a strisce
Posizionare retini, pannelli di tessuto a zanzariera
Marcature: attenzione, le sagome di uccelli sono poco efficaci e non è vero che vengono riconosciute come nemici dagli uccelli che si avvicinano in volo. Le sagome solo utili solo se messe in grandissima quantità, con uno spazio tra una e l’altra non superiore a un palmo di mano, in modo che gli uccelli non possano più riconoscere elementi del paesaggio attraverso la vetrata
Utilizzare marcature a righe o cerchi con un buon contrasto con lo sfondo. Per la distanza vale sempre la regola del palmo di mano come spazio massimo tra un disegno e l’altro.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 Febbraio 2019
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