“Lombardia Ideale è un contenitore per le elezioni: ha poco significato politico”

Le riflessioni di Gian Franco Bottini e Marco Magrini, di Progetto Civico, sul movimento presentato dalla Lega per aggregare i movimenti civici in vista delle elezioni

bottini magrini

La nascita di Lombardia Ideale, il movimento lanciato dalla Lega con la paternità di Attilio Fontana, e coordinato dal Consigliere regionale Giacomo Cosentino, continua a discutere il mondo della politica. Oggi sono Gian Franco Bottini e Marco Magrini, di Progetto Civico, ad intervenire sollevando alcune perplessità sull’operazione.

Ecco la lettera che hanno diffuso: 

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La nascita di un nuovo soggetto politico come Lombardia Ideale non può che creare curiosità ed interesse in un raggruppamento come il nostro; per diverse ragioni, ma in particolare perché pare rivolgersi a quel mondo civico che rappresenta il nostro stesso mondo di appartenenza.

Non siamo ne gelosi ne preoccupati, vorremmo solo comprendere se PROGETTO CIVICO potrà o meno contare sulla nuova formazione, se non come un alleato, almeno come una entità che
che opererà secondo i nostri medesimi canoni civici nell’interesse della nostra Provincia..

Vale la pena ricordare i semplici principi che identificano una vera entità civica (come noi pensiamo di essere):
-autonomia dai partiti
-prevalenza degli interessi territoriali rispetto a quelli partitici

La posizione dello stimato Presidente della Regione Fontana crea indubbiamente perplessità, dichiarandosi lui, nel contempo, garante dell’operazione Lombardia Ideale e orgoglioso militante della Lega. Ci pare legittimo qualche forte sospetto, quasi una certezza, che Lombardia Ideale non potrà soddisfare i principi civici di cui sopra con il conseguente nostro rammarico di non poterci vedere affiancati da un’altra formazione, che sia veramente civica e che possa con noi collaborare alla difesa del nostro territorio.

Chiarito che Lombardia Ideale non può essere considerato un soggetto civico, resta comunque l’interesse da parte nostra di capire la vera natura di questa nuova sigla politica , al di là di qualche rozza interpretazione che la definisce “succursale/sottomarca della Lega” (definizione un po’ spiccia ma giustificata dal fatto che la sede di Lombardia Ideale è esattamente presso la sede della Lega e la sua presentazione è stata fatta unicamente alla presenza dei notabili del partito stesso).

Sinceramente però la cosa merita un maggior approfondimento, visto che fra i primi aderenti compaiono noti personaggi che possono vantare una lunga esperienza politica, magari in differenti partiti che spesso però avevano in comune una accesa competizione con il loro attuale azionista di maggioranza: la Lega. Vedere questi personaggi aderire oggi ad una iniziativa che chiede loro a chiare lettere, al momento dell’adesione, un quasi un giuramento di totale fedeltà a Salvini e alla sua politica, ci crea qualche smarrimento e sicuramente un po’ di confusione mentale.

Ci viene però in soccorso una intervista rilasciata dal segretario provinciale della Lega.On.le Bianchi, il quale chiarisce che “Lombardia Ideale non è un soggetto politico ma un contenitore che si rivolge a quel mondo civico che guarda a Salvini come riformatore…….”

Dato che il contenitore ha un contenuto, questo non può che essere il voto per le prossime elezioni e Lombardia Ideale non può che essere considerata una operazione elettorale; di poco significato politico se si pensa che, passate le elezioni, il contenitore non avrà più nulla da raccogliere.

Bianchi rassicura poi gli esponenti della Lega che i nuovi arrivati non rientreranno in competizione con loro nell’assegnazione degli “spazi” (una volta si chiamavano “posti”) ; che questa affermazione sia totalmente vera o meno, di essa un po’ ce ne dispiacciamo , per la delusione che essa provocherà in chi, sacrificando magari un po’ di autostima, aveva visto in Lombardia Ideale un comodo trampolino di (ri)lancio.

Per PROGETTO CIVICO
Gian Franco Bottini-Marco Magrini

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 febbraio 2019
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