Il sindaco lascia e lancia l’allarme «Brunello si sta svuotando»

Alla fine del suo mandato Francesco Bertoloni annuncia che non si ricandiderà. «Abbiamo fatto molto ma ci sarebbe ancora tanto da fare. Abbiamo sperato nell'unione coi comuni limitrofi ma non ci siamo riusciti»

Brunello: i luoghi (inserita in galleria)

Francesco Bertoloni non si ricandiderà. I cinque anni di gestione del piccolo paese di Brunello sono stati impegnativi e faticosi: non tutti i risultati sono stati raggiunti e un po’ di amarezza resta per le “briglie burocratiche” che hanno reso complessa e lenta la macchina amministrativa. Così sintetizza il sindaco uscente i suoi cinque anni di governo.

«All’avvio del quinquennio eravamo convinti che Brunello avrebbe cambiato connotazione – spiega il primo cittadino capolista di “Insieme per Brunello” – . Era già vigente, per i piccoli comuni, l’obbligo di gestire in forma associata le funzioni fondamentale della pubblica amministrazione. Il nostro comune aveva già attivato quattro servizi in quella forma: ragioneria, polizia locale, servizi scolastici e servizi sociali, ed entro la fine del 2014 avremmo dovuto completare il percorso associando le altre funzioni.
Era opinione comune che le gestioni associate fossero il primo passo verso l’unione fra comuni, tanto che, nel primo numero del notiziario comunale, dopo le elezioni, si prospettava l’aggregazione con uno dei comuni confinanti. Il tema delle gestioni associate ce lo siamo portati dietro per un triennio, tra difficoltà ed incertezze amministrative (difficoltà a trovare partner con cui aggregarci, problemi di utilizzo del personale in condivisione, definizione funzioni da aggregare), con il timore di sanzioni da parte del Prefetto. Poi una serie di rinvii, l’ultimo fino al 30 giugno 2019, hanno di fatto bloccato il percorso, tanto che oggi non è neppure esclusa l’abrogazione della normativa di riferimento».

Brunello si sta svuotando, spiega il sindaco. Esiste un vero problema di decrescita demografica
«All’inizio del nostro mandato i residenti erano scesi a 990, ovvero 41 in meno rispetto al censimento del 2011 quando all’anagrafe si registrarono 1031 residenti. Oggi la popolazione residente è ulteriormente scesa a 942 unità mettendo a nudo il problema di una decrescita demografica importante, per la fermare la quale bisognerà prima o poi trovare delle soluzioni».

Risultati ottenuti e opere rimaste incompiute?
«A fine 2014 sono iniziati  i lavori per la realizzazione della rotatoria all’incrocio delle vie Campo di Maggio e Campo dei fiori con la strada provinciale 49; l’opera, finanziata con oneri a carico della Società Elmec e  con un contributo della provincia, è stata inaugurata a giugno 2018 completa del cippo dedicato agli alpini.
Nel biennio 2015-2016, per l’effetto combinato del patto di stabilità e dei tagli statali, le possibilità di investimento in opere pubbliche si azzera e il nostro impegno politico si limita all’ordinaria amministrazione. I nostri progetti e i nostri programmi sono momentaneamente accantonati.

A fine 2016 il comune partecipa al secondo bando per la riqualificazione energetica del palazzo comunale e ottiene un finanziamento a fondo perso di 151.000 €, è il primo segnale di un rilancio del sistema economico nazionale che si concretizza nei due anni successivi con la possibilità di utilizzare limitate quote dell’avanzo di amministrazione per investimenti in opere pubbliche: viene elaborato un progetto in tre lotti per la realizzazione dei marciapiedi nelle vie Marsala, Giovanni XXIII e per una prima sistemazione di Piazza Ballerio».

Cosa resta da fare o che cosa sta per partire?

«I lavori per il primo lotto dei marciapiedi di via Marsala sono terminati nel mese di ottobre 2018 e un mese dopo sono iniziati i lavori del secondo lotto (Via Marsala), ad oggi ancora in corso; prima di Natale 2018 si sono concluse anche le opere di riqualificazione energetica del municipio e, in questi giorni, si sta concludendo la procedura per l’assegnazione del lavori per il terzo lotto dei marciapiedi (Via Giovanni XXIII) e per la sistemazione di piazza Ballerio, che inizieranno probabilmente in primavera. Possiamo dire perciò che lo stato di salute del nostro comune, in questi mesi di avvio del 2019, è  migliore rispetto agli stessi mesi del 2014».

«E’ preannunciato l’arrivo di un finanziamento ministeriale di 40.000 € da destinare alla messa in sicurezza di strade, edifici pubblici e scuole. Lo utilizzeremo per sistemare le strade più dissestate ma, per non perderlo, dovremo iniziare i lavori entro il 15 maggio. Nel corso del quinquennio sono stati realizzati anche altri interventi ed opere minori; fra questi, il restauro dei murales via Verdi e la realizzazione del parco giochi finanziato da oneri a carico della Brunello Spa, la sostituzione delle attrezzature informatiche degli uffici comunali, la sostituzione delle bacheche comunali, la riparazione delle pensiline del bus, l’acquisto di uno scuolabus usato ancora in ottimo stato, per sostituire quello vecchio rottamato».

Ma ci sono anche questione rimaste in sospeso che, chi verrà dopo questa amministrazione, dovrà risolvere: «Sì, penso alla ristrutturazione o l’alienazione dell’ex circolo ricreativo famigliare e di altri alloggi comunali; il completamento della messa a norma del municipio, con la realizzazione dello scivolo per il superamento delle barriere architettoniche e di un bagno più decoroso di quello esistente, l’ampliamento e la ristrutturazione del cimitero».

«Le elezioni del 2014 ci consegnarono un paese spaccato in due che abbiamo cercato di unire, nel corso del nostro mandato, puntando sul dialogo, sul rispetto reciproco e sulla collaborazione fra i gruppi consiliari – conclude Francesco Bertoloni -. In questo senso abbiamo ottenuto dei buoni risultati e non è poco».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 febbraio 2019
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