“Vi racconto l’isola dove vivo perché Malta è the place to be”

Viviana ha lasciato il suo "porto" di Venegono Inferiore 15 anni fa e dopo un periodo in giro per il mondo è approdata a Malta dove oggi è felicissima di vivere da varesina all'estero

viviana premazzi

Viviana Premazzi ha lasciato il suo “porto” di Venegono Inferiore 15 anni fa e dopo un periodo in giro per il mondo è approdata a Malta dove oggi è felicissima di vivere da varesina all’estero.

Varesini all'estero

Viviana si occupa da anni di ricerca e formazione nel campo della mobilità internazionale, migrazione e integrazione.

Oggi di queste sue conoscenze ne ha fatto un vero e proprio lavoro. Si definisce una “sviluppatrice di una mentalità globale“. Si dice “innamorata persa dell’isola” dove vive e questo è il suo racconto:

Ho lasciato Venegono Inferiore per la prima volta più di 15 anni fa prima per il Portogallo, poi per il Brasile, poi per gli Stati Uniti. Per qualche anno sono rimasta di base a Torino, ma viaggiando continuamente per lavoro soprattutto in Europa e Medio Oriente. Facevo ricerca e formazione nel campo della mobilità internazionale, migrazione e integrazione, dall’Università alle organizzazioni internazionali e locali.

Ora da quasi due anni mi sono trasferita Malta. Un salto nel vuoto perché per me Malta era famosa solo per i corsi di inglese alle medie e invece l’isola mi ha conquistata, non solo per il clima e i suoi inverni miti, per la storia, la cultura e ovviamente il mare. Quello che mi ha conquistato dell’isola è la sua energia e la sua positività.

È un’isola molto piccola, della dimensione di una città italiana di medie dimensioni, 450.000 abitanti in tutto, eppure è uno stato, membro dell’Unione Europea. Dall’Europa Continentale Malta viene vista come la periferia d’Europa, ma in questo momento è “the place to be”, il centro del Mediterraneo, un crocevia di opportunità in tutti i settori e una grande voglia di crescere, svilupparsi, migliorare e innovare preservando le tradizioni.

Per questo qui ho dato vita alla mia attività “Global Mindset Development” e mi sono definita “Global Mindset Developer”, perchè, in uno stato che ha voglia e non ha paura di aprirsi al mondo e all’incontro con l’altro, in uno stato che sta vivendo in poco tempo una importante immigrazione non solo dall’Europa ma da tutto il mondo, tutte le competenze e le conoscenze che avevo acquisito in anni di studi ed esperienze sul campo (ho un dottorato in Sociologia delle Migrazioni e un Master in Gestione dei Conflitti Interculturali e Interreligiosi e ho intervistato e lavorato con comunità islamiche in Italia e all’estero, seconde e terze generazioni di immigrati, comunità indigene in Sud America e con organizzazioni locali e internazionali come la Banca Mondiale, le Nazioni Unite e l’Unione Europea) potevano tradursi in formazione e offerta di corsi ed esperienze sulla comunicazione interculturale, la gestione della diversità nei luoghi di lavoro e progetti di inclusione e sviluppo di competenze di leadership globale.

Oltre ai training/corsi di formazione, offro anche delle esperienze di immersione culturale perché credo che l’incontro con persone reali valga più di mille dati e slide e percorsi di orientamento culturale che chi vuole o sta per trasferirsi a Malta.

Questo è importante in particolare per gli italiani che credono Malta sia uguale all’Italia perché vicina e, invece, quando vengono si rendono conto che non lo è e vivono una sorta di shock culturale.

Questi percorsi che sto offrendo alle aziende servono a preparare i dipendenti e i manager prima che si trasferiscano perché capiscano che Malta è sì uno stato Mediterraneo ma con un imprinting britannico e anglo-sassone molto forte e un passo falso, come piace dire al direttore della Camera di Commercio Italo-Maltese, può costarti la vita perché… Malta guida all’inglese e quindi se devi attraversare devi guardare a destra!

Così è nelle piccole cose quotidiane così è nel business e venire con arroganza non serve perchè i maltesi adorano già l’Italia e ci vanno spesso in vacanza, specialmente nel nord, in cerca della neve. Amano l’Italia ma sono orgogliosissimi, e a ragione, della propria isola e dell’inestimabile patrimonio di storia, cultura e natura che hanno.

Probabilmente avete capito che sono innamorata persa dell’isola e potrei andare avanti a parlarne per ore… e che se verrete a trovarmi sarà un piacere per me portarvi a scoprirla. Ed è facile venirci perché Ryanair ha rotte e voli super economici dalla maggior parte delle città italiane, per quello amici e famiglia sono distanti ma talvolta più vicini di quando vivevo a Torino e con Trenitalia e TreNord non era sempre facile andare e tornare.

A Malta in questo momento della mia vita ho trovato il mio posto, dopo un paio di anni di instabilità e ricerca. A Malta sono anche stata operata d’urgenza l’estate scorsa e ho trovato una professionalità e un’umanità che nonostante il momento difficile vissuto mi hanno fatto decidere di rimanere perchè avevo esattamente bisogno di quel tipo di sostegno e cure e non parlo solo del punto di vista sanitario (che sono completamente gratuite se uno ha un contratto di lavoro o la partita iva). Malta mi ha ridato energia e speranza nel futuro e gliene sarò riconoscente per sempre. Come già detto potrei continuare a parlarne per ore o se non credete alle parole potrei invitarvi a vedere i miei account sui social e quanto è vero ciò che vi ho raccontato oppure sono a disposizione se volete saperne di più!


In un recente articolo abbiamo scritto di come siano oltre 55mila i varesini che si sono trasferiti all’estero. Proprio come con Viviana ci piacerebbe raccontare, per quanto possibile, chi siano, di cosa si occupano e dove si trovano là fuori nel mondo. Se vivete all’estero e vi piacerebbe mettervi in contatto con noi potete compilare questo modulo, vi contatteremo al più presto. Abbiamo anche aperto un gruppo Facebook per tenerci in contatto, lo trovate qui.

di tomaso.bassani@varesenews.it
Pubblicato il 07 febbraio 2019
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