Voti: Ferrero è miracoloso, Salumu il suo discepolo

Il capitano batte i record personali di punti (28) e valutazione: MVP senza dubbi. Il belga e un Moore in miglioramento si prendono responsabilità importanti. Serata difficile per Cain e Archie

Fiba Europe Cup: Openjobmetis - Banco Sardegna 69-79

ARCHIE 5,5

Parte bene ma poi si ferma lì, un po’ costretto al riposo dalla partita mostruosa di Ferrero, un po’ perché stavolta non riesce a essere incisivo nemmeno quando ha buone scelte. In una sera in cui tutti flirtano con le triple, lui è quello che regge il moccolo.

AVRAMOVIC 6,5

Prova più utile che bella, nella quale trova spunti buoni e coraggiosi accanto a qualche respingimento contro la difesa triestina. Non impeccabile in difesa, e per questo Caja gli dà qualche minuto di riposo più del solito (dentro Salumu); produzione offensiva comunque interessante con 13 punti affiancati da 3 assist. Capisce di non essere lui il baluardo e non esagera in forzature.

IANNUZZI 6.5

Il fatto che Cain per una volta possa restare seduto senza troppi patemi per chi sta in campo al suo posto è indubbiamente una notizia positiva. Bravo nel secondo quarto, quando dà dimensione interna a una OJM fino a quel momento votata solo al perimetro. Wright lo toglie dai giochi con una zuccata fortuita: lì rientra Cain e resta in campo fino alla fine. Ma Iannu stavolta merita il bel voto.

SALUMU 7,5

Secondo miglior marcatore della squadra, dimostra di potersi prendere responsabilità importanti anche in fase d’attacco, che è quel che gli si chiedeva fin dal suo arrivo. In retroguardia infastidisce Sanders (che svanisce dopo alcune fiammate) e accetta anche diversi cambi difensivi. Tra l’altro, piazza la bomba che fa crollare le speranza di rimonta dell’Alma arrivata fino a -5.

L’Openjobmetis sfodera l’attacco: segna 104 punti e sbanca Trieste

SCRUBB 8

La “solita” partita dell’uomo invisibile. A parte una schiacciata in contropiede, non fa nulla di eclatante alla vista, ma la sostanza c’è tutta e in grandi quantità. Accetta la sfida con la classe di Dragic e non si demoralizza quando lo sloveno gli segna in faccia; ha sempre il movimento giusto per infilare la palla nel canestro (14 punti con 5/8 dal campo) così come la scelta di tempo per strappare – ben 9 – rimbalzi anche in passaggi cruciali del match. I due recuperi sono ciliegine sulla torta di una partita che Tommy Gun incide con il proprio marchio.

TAMBONE 6

Il biglietto da visita è inquietante: primo palleggio e prima palla persa per mano di Wright. Poi conduce la squadra nel modo più diligente possibile: trova una super bomba e un bell’assist, capisce di non poter inventare prodezze in attacco e gioca di conserva, provando a rendersi utile e a limitare Wright.

CAIN 6

Tre soli rimbalzi in una serata difficilissima contro un avversario che salta in cielo (Mosley) e un altro che alterna buona posizione a spruzzi di energia (Knox). Il nostro chiude la serata con una prova onesta, certo non insufficiente, ma al di sotto dello standard previsto. Però non disdegna, nel quarto finale, qualche giocata difensiva da califfo, stoppata su Peric compresa.

FERRERO 9 (IL MIGLIORE)

Record in carriera (parliamo di Serie A) per punti segnati, canestri realizzati e valutazione. Voci incontrollate parlano di una camminata sulle acque nel porto di Trieste. 28 punti, due raffiche – nel secondo e nel terzo periodo – che lasciano a bocca aperta anche i suoi tifosi più fedeli. Il tutto contro un giocatore, Peric, che è un’università vivente in quel ruolo. Quanto era mancato il vero Ferrero a questa squadra? E, forse, non era il caso di dargli maggiore fiducia nelle ultime partite al posto di tenerlo in naftalina?

MOORE 7

Non gli si chiedeva la partita perfetta, bensì la gara del riscatto e quella è arrivata. La cosa più importante è che ritrovi fiducia in se stesso e provi a fare canestro anche dopo qualche errore: nel suo caso la timidezza è deleteria. Chiude con 14 punti, 6 rimbalzi, 5 assist oltre a qualche tiro sbilenco (alcuni però, forzati dalle rinunce altrui) sul quale stavolta è giusto soprassedere.

Caja: “Partita di alto livello contro una grande avversaria”

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 10 febbraio 2019
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