Dal ris in cagnun alla rusumada, Oggi nel Varesotto ricorda le ricette delle nonne

Quali sono le ricette tipiche del territorio e cosa bolliva nelle pentole delle famiglie del Varesotto fino mezzo secolo fa? Una discussione su Facebook riporta alla luce ricordi e ricette di una volta

nonna papera

Le ricette di una volta, i piatti della domenica e quelli “del giorno dopo”, la tavola apparecchiata per la merenda con i prodotti della terra: nulla, meglio dei sapori e dei profumi, può farci tornare indietro nel tempo riportando alla mente i momenti passati. Quali sono le ricette tipiche del territorio e cosa bolliva nelle pentole delle famiglie del Varesotto fino mezzo secolo fa?

Da una domanda “buttata lì” alla comunità di iscritti al gruppo Facebook di VareseNews, Oggi nel Varesotto, è nato uno scambio di piatti (e ricordi) degno di un ricettario. Dai classici – non potevano mancare la polenta e bruscitt e il carpione di pesce di lago in tutte le sue declinazioni – ai più particolari come la rusumada o il sancarlin (formaggina condita con pepe lasciata a riposare fino alla formazione di una patina molto saporita). Ricette più o meno elaborate e stagionali che, come succede magnificamente in tutto il nostro Paese, hanno conosciuto decine di varianti in base agli ingredienti a disposizione e ai segreti delle persone che le hanno tramandate.

La rusumada ad esempio, nella versione ricordata da molti, non è altro che una sostanziosa merenda a base di uno o più uova (alcuni usano l’uovo intero altri solo il rosso, altri ancora il rosso e poi montano i bianchi a neve per mantenere la crema più soffice) sbattute con lo zucchero e poi rinforzate con un bicchiere di vino o marsala.

Generico 2018

Come le uova, il vino e molte altre materie prime “di campagna” anche il riso è uno dei protagonisti di molte ricette Varesotte che si sposa con il persico nei comuni affacciati sul lago, con il latte (il riso e latte si prepara cuocendo il riso nel latte “allungato” da una parte di acqua con un pizzico di sale e, a seconda dei gusti, una noce di burro alla fine), il prezzemolo (il riso e erburìn è cotto nel brodo, mantecato con burro e formaggio e arricchito da foglie di prezzemolo tritate e aggiunte a fine cottura) o ancora in cagnun (cotto nell’acqua e insaporito con aglio, parmigiano, burro e salvia).

Naturalmente queste sono solo alcune delle ricette che si possono ricordare. Per raccontare le vostre, potete scriverci nei commenti, oppure a turismo@varesenews.it

di mariacarla.cebrelli@varesenews.it
Pubblicato il 12 marzo 2019
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