La Borsa Lavoro Dario Fantinato fa il bis e guarda al futuro

Il riconoscimento (6 mesi di stage in azienda e un assegno da 5 mila euro) è andato a Martina Gandola, di Porto Ceresio, studentessa laureata all’Università dell’Insubria

Casciago: la consegna della seconda Borsa Lavoro Dario Fantinato

A Casciago, nella sede della società Maghetti, leader nei distributori automatici di caffè e merendine, è stata consegnata la seconda Borsa Lavoro dedicata a Dario Fantinato, imprenditore con la passione per il volo, scomparso nel marzo del 2016 in seguito ad un incidente con l’autogiro.

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Ad ottenere il riconoscimento (6 mesi di stage in azienda e un assegno da 5 mila euro) è stata Martina Gandola, originaria di Porto Ceresio, studentessa laureata all’Università dell’Insubria.

Presenti alla serata nella location particolare – non la tradizionale sala conferenze o centro congressi ma i capannoni della Maghetti – i consiglieri regionali Samuele Astuti, Marco Colombo ed Emanuele Monti, la vicepresidente del consiglio regionale della Lombardia Francesca Brianza (che ha portato i saluti del presidente Fontana e ribadito l’importanza di iniziative del genere), i sindaci di Porto Ceresio Jenny Santi e di Comerio Silvio Aimetti, e il Prefetto di Varese Enrico Ricci.

A fare gli onori di casa, vista l’assenza del primo cittadino casciaghese Andrea Zanotti bloccato fino a tarda serata a Parma da un impegno professionale, Giannino Pozzi e Simone Fraietta.

La serata ha visto gli interventi dei vertici di Aime, del Club Amici di Dario, delle autorità e dei padroni di casa della Maghetti, tutti nel ricordo di Dario Fantinato e del suo motto guida: “Creare anche un solo posto di lavoro renderebbe tutti noi più felici”.

Generico 2018

Il nipote Paolo ha voluto ricordarlo ringraziando chi ha dato e dà una mano affinchè la Borsa Lavoro si concretizzi, mentre sia Gianni Lucchina che Armando De Falco, direttore e presidente di Aime (presente anche Marco Colombo, re del buffet e del ramo agroalimentare dell’associazione, oltre che amico personale di Fantinato) hanno sottolineato l’importanza della continuità del progetto, presentando anche la prossima edizione, che si terrà in collaborazione con Marelli&Pozzi, concessionaria di auto con sedi a Gavirate e Varese rappresentata da uno dei titolari, Massimo Pozzi.

Anche Luca Magni, presidente del Club Amici di Dario, ha voluto sottolineare «l’importanza del progetto per aiutare giovani ad entrare nel mondo del lavoro. Grazie alla famiglia Fantinato, all’Università dell’Insubria, Aime, Maghetti stessa. Con Dario ho condiviso momenti di passione per il volo indimenticabili, mi accoglieva in maniera esuberante, con un “Ciao ricco”, per me strano, ma che ho capito col tempo: ricco era per la passione per il lavoro, per l’operosità».

Luca Fusaro, seconda generazione a capo della Maghetti, con in braccio il figlio Lorenzo ha ricordato i mesi di lavoro fianco a fianco con Martina Gandola e ha ringraziato la propria famiglia, papà Luigi, fondatore dell’azienda, e mamma Graziella, che proprio il 20 marzo compie gli anni.

«Ho accettato subito l’invito perché credo nell’importanza di simili iniziative. Non conoscevo personalmente Dario Fantinato, ma se le persone si misurano da quello che hanno lasciato, si può dire che ha seminato bene, ha lasciato un segno – ha detto Fabio Lunghi, presidente della Camera di Commercio di Varese – E questo gesto concreto ha un significato importante. Impresa, giovani, lavoro, alternanza: il percorso è importante e deve essere portato avanti. Concretezza, visione e follia sono ingredienti fondamentali per un imprenditore: Fantinato era tutto questo e oggi sarebbe contento di vedere questa iniziativa diventare sempre più concreta. Posso dire con orgoglio che Camera di Commercio per iniziative simili c’è e ci sarà anche in futuro».

Generico 2018

Il professor Andrea Uselli dell’Università dell’Insubria ha spiegato il metodo di lavoro utilizzato nella selezione dei candidati, ribadendo la volontà dell’Università dell’Insubria di collaborare con le realtà imprenditoriali del territorio.

Dopo il filmato emozionale in memoria di Dario Fantinato, al quale hanno assistito anche la moglie e don Aniello Manganiello, amico di Fantinato, Martina Gandola ha presentato il suo lavoro (un progetto su raccolta e analisi di dati e sviluppo dei prodotti, analizzando consumi dei clienti e possibilità di innovazione) e ricevuto il premio.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 marzo 2019
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