Le aree dismesse in provincia di Varese valgono 380 milioni di euro

Sul territorio ci sono 86 siti dismessi per un totale di 2,4 milioni di metri quadrati di superfici in stato di abbandono e disuso, nella maggior parte dei casi ex fabbriche e laboratori artigiani

Carteira Mayer Cairate

«Il valore potenziale generabile dalla trasformazione delle aree dismesse in provincia di Varese è di oltre 380milioni di euro». La valutazione è stata fatta da Scenari immobiliari, istituto indipendente di studi e ricerche relative ai mercati immobiliari, durante la presentazione del piano di riqualificazione dell’ex quartier generale di Whirlpool a Comerio. (nella foto la cartiera Vita Mayer di Cairate)

Anche se quell’area tecnicamente non è dismessa, anzi è manutenuta regolarmente dalla multinazionale americana, il ragionamento di Francesca Zirnstein di Scenari Immobiliari sulla rigenerazione delle aree dismesse, ha posto un problema serio riguardante le tantissime aree presenti in provincia di Varese che da tempo attendono un progetto di riqualificazione. È un lungo elenco di 86 siti, per lo più industriali e artigianali, distribuiti da nord a sud del territorio che tra gli altri comprende l’ex stabilimento Aermacchi di Varese, dismesso nel 1993, la cartiera Vita Mayer di Cairate, dismessa nel 1975, la cartiera Sottrici di Vedano Olona, dismessa nel 1990, solo per citare i più conosciuti. Attività che hanno contribuito a scrivere lo straordinario romanzo industriale varesino, ma che una volta giunte a fine ciclo hanno lasciato 2,2 milioni di metri quadrati di superfici, su un totale di 2,4 milioni,  in stato di abbandono e disuso.  Siti che rappresentano il 13% delle aeree dismesse dell’intera Lombardia che ammontano a 20 milioni di metri quadrati.

«Nella riqualificazione è importante la creazione di un processo condiviso – ha commentato Francesca Zirnstein durante la presentazione  di Comerio new life- perché le aree e gli immobili dismessi costituiscono una criticità per il soggetto pubblico e per la proprietà, ma al tempo stesso sono un’opportunità insediativa e progettuale di rifunzionalizzazione di un ambito territoriale nella direzione di nuove vocazioni».

Secondo lo studio di Scenari immobiliari, il potenziale in provincia di Varese con i suoi 850.000 metri quadrati di superficie territoriale in aree urbanizzate e siti industriali è dunque molto alto, considerato che sono 492.000 i metri quadrati di superficie lorda di pavimento recuperabile, di cui 364.500 metri quadrati in zone residenziali o a destinazione d’uso mista e 127.000 metri quadrati in zone industriali e artigianali. Mentre la superficie da bonificare sarebbe di 486.000 metri quadrati per un costo stimato tra i 14 e i 24 milioni di euro, che potrebbe incidere fino a oltre il 6% del valore potenziale complessivo delle aree individuate.

di michele.mancino@varesenews.it
Pubblicato il 05 marzo 2019
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