L’Università cerca sette nuovi specialisti per potenziare l’ospedale

Verranno pubblicati entro un mese i bandi approvati per assumere nuovi specialisti da inserire nelle equipe cliniche. L'ateneo ha chiesto l'accreditamento di 31 scuole di specialità

Università dell'insubria di piazza Repubblica

Sette professori in più nell’organico di medicina dell’Università dell’Insubria. La scorsa settimana, il Senato Accademico ha approvato la richiesta di trovare nuovi professionisti da inserire nella compagine accademica impegnata in ospedale.

Tra un mese, l’ateneo pubblicherà i bandi per trovare specialisti nelle seguenti specialità: 

1) Malattie dell’apparato cardiovascolare
2) Malattie dell’apparato respiratorio
3) Medicina interna
4) Chirurgia vascolare
5) Diagnostica per immagini e radioterapia
6) Anestesiologia
7) Microbiologia e microbiologia clinica

I nuovi clinici entreranno nelle equipe di specialità dove ci sono stati pensionamenti o che vanno rafforzate in vista dell’accreditamento delle scuole di specialità.

In questi giorni, infatti, il Miur sta vagliando le informazioni che le università hanno inviato, quanto a complessità ed efficacia della propria organizzazione nelle diverse discipline, per stabilire con quali atenei stipulare i contratti destinati ai medici in formazione.
Il 31 marzo dovrebbe uscire l’elenco delle scuole ammesse perché rispettose di tutti i requisiti richiesti ma, data la complessità della materia, ci si aspetta uno slittamento dei termini.

L’Università dell’Insubria ha chiesto l’accreditamento di 31 scuole di cui 17 completamente autonome, 3 in rete con altri atenei dove l’Insubria è capofila e 11 in collaborazione con altre realtà accademiche lombarde e del Piemonte.

Tra quelle totalmente autonome c’è anche pediatria, scuola che lo scorso anno è stata riammessa dal Miur e che quest’anno vanta, nella squadra, oltre al professor Agosti anche la professoressa Nosetti, pediatra specializzata soprattutto nei disturbi del sonno del neonato, apnee e Alte.

« La decisione di bandire questi sette concorsi – commenta il professor Giulio Carcano, preside della Scuola di Medicina – è stata condivisa da tutto l’ateneo. C’è la consapevolezza del valore di un’offerta che ricade su tutta l’Insubria. Con l’arrivo di specialisti di valore indiscusso a livello nazionale garantiamo il rispetto di tutti e tre i parametri richiesti dal Miur. L’allargamento del polo didattico all’Asst Lariana, così come la pluriennale collaborazione con l’ospedale di Busto Arsizio, ha dato un ulteriore slancio e corrobora il livello qualitativo dell’offerta sia dal punto di vista scientifico sia da quello clinico».

Intanto si è sbloccata la questione dei dottori in medicina che devono affrontare l’esame di abilitazione. Il Miur ha stabilito che i tirocini formativi inizieranno il 10 aprile prossimo, data ancora utile per completare il percorso entro luglio e poter essere ammessi al concorso per le scuole di specialità.

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Pubblicato il 25 marzo 2019
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