Mastini, finale avvelenato: l’Appiano la spunta ai rigori ed elimina il Varese

Avanti 2-0 a 7' dalla fine, i gialloneri vengono raggiunti dai Pirati anche con un'azione viziata da un fallo enorme e non rilevato. Agli shootout varesini ipnotizzati ma gli oltre 600 tifosi applaudono la squadra

Questa volta i rigori sono amarissimi. Quattro giorni dopo la vittoria in Gara2, i Mastini perdono dopo i tiri di spareggio contro l’Appiano che per la prima volta quest’anno espugna il PalAlbani e si qualifica così per le semifinali per il titolo della Italian Hockey League. Un verdetto che questa sera è difficile da ingoiare, anche perchè fino a 7′ dalla fine i gialloneri erano in vantaggio e, anzi, si erano portati anche sul 2-0 con una magistrale azione di contropiede. Ma quello purtroppo è stato l’ultimo colpo di coda: prima una penalità e poi una rete contestata hanno permesso ai Pirati di raddrizzare l’incontro quasi in extremis e a quel punto i ragazzi di Da Rin non hanno avuto più benzina. Mentale, prima che fisica.

Un’overtime giocato “con gli oli santi in tasca”, in cui Menguzzato si è visto sbucare dischi da ogni parte, e una serie di rigori in cui Perna e compagni hanno sbagliato tutte e cinque le conclusioni; ospiti che hanno fatto poco meglio, ma quel golletto – molto bello – di Prochazka è risultato decisivo. E così il boato di gioia che via Albani aveva nelle corde vocali è rimasto strozzato in gola, agli oltre seicento tifosi che hanno preso posto sugli spalti: un successo, questo, della società dei presidenti Torchio e Cesarini che da questo punto di vista hanno saputo ridare interesse intorno alla squadra.

E, giusto per non dimenticare i bei tempi passati, non manca la recriminazione per un “non fischio” arbitrale risultato davvero decisivo e assassino: l’azione della seconda rete dell’Appiano è nata infatti in seguito a una carica grande come una casa ai danni di Nicolò Lo Russo all’altezza della linea blu dell’attacco varesino. Difensore giallonero scaraventato sul ghiaccio, arbitri clamorosamente zitti e ribaltamento di fronte su cui Prochazka ha trovato il 2-2. E lì è crollato un po’ tutto il castello giallonero, costruito con tanta pazienza.
Amen: l’Appiano si è comunque dimostrata avversaria di alto rango e proverà a confermare il titolo dello scorso anno, perdere con una rivale simile è tutt’altro che un insuccesso, specie dopo tanti anni passati ai margini del campionato. Da qui però è giusto ripartire, sperando che la città esprima anche qualche forza economica – non servono i miliardi! – che possa dare un po’ di respiro in questo senso. Il gruppo c’è e va solo ritoccato, la passione non manca. I Mastini dominano i Pirati

LA PARTITA

Marco Franchini apre le danze dopo meno di un minuto di gioco con una azione molto bella che trafigge Peiti alla prima occasione della gara. Un vantaggio che la squadra di casa prova a legittimare nei minuti successivi, specie in occasione nella prima superiorità concessa dai Pirati per uomo in più sul ghiaccio. Due minuti in cui però Peiti è gran protagonista, con un miracolo e un paio di interventi determinanti. La pressione varesina non cala fino a quando è Privitera a finire in panca puniti, però il Varese si disimpegna bene davanti a Menguzzato. Il goalie ospite salva di nuovo i suoi compagni al 18′ (su M. Mazzacane). Il primo intervallo arriva con l’Appiano in superiorità per penalità di Andreoni.
Brivido in apertura di secondo drittel e non per un gol sfiorato: il portiere ospite Peiti perde il casco e resta sul ghiaccio dopo uno scontro di gioco con Privitera. Per fortuna il forte goalie può riprendere il suo posto a difesa della gabbia. I 20′ di gioco però non sono particolarmente belli, questa volta, e anzi la partita inizia a farsi rude; F. Borghi rimedia un 2′ dopo aver reso a un avversario una carica precedente, anche se è proprio lui a sfiorare il raddoppio al rientro sul ghiaccio (diagonale fuori di poco). Anche Raimondi ha una buona occasione ma pecca di altruismo poco dopo. Poi si vedono alcuni capovolgimenti di fronte ma con i portieri attenti ma non chiamati a miracoli: piuttosto, affiora un po’ di stanchezza e la consapevolezza che un errore potrebbe risultare decisivo.
Si gioca sui nervi nell’ultimo periodo, con le squadre molto attente a non commettere errori sul piano della disciplina ma anche con un Appiano decisamente più proiettato verso la porta di Menguzzato, chiamato in causa a ripetizione perché a lungo i Mastini non riescono a uscire dal terzo. Ci provano allora in contropiede: a Odoni la stoccata non riesce, ma a 8′ dalla fine arriva la splendida azione di Vanetti conclusa con un diagonale da sinistra vincente. I 600 del PalAlbani esplodono di gioia ma hanno poco tempo per festeggiare perché subito dopo Ebner accorcia in superiorità. Disco al centro, si riparte e il Varese prova ad avanzare, ma un intervento duro e scomposto manda Lo Russo sul ghiaccio; gli arbitri si voltano dall’altra parte e così l’Appiano va in attacco e trova con Prochazka la rete del pareggio.

IL FINALE

Il 2-2 regge fino al 60′ con il Varese incapace di colpire sull’ultima superiorità della serata (appena la terza…). Anzi, nell’overtime i gialloneri appaiono in difficoltà e faticano a contenere anche le azioni meno incisive degli ospiti, con Menguzzato che fa da parafulmine in più di una occasione. I ragazzi di Da Rin puntano agli shootout ma questa volta ne vengono traditi.
Dopo gli errori di Peruzzo e M. Mazzacane è Prochazka a rompere l’equilibrio; poi però sbagliano tutti, compresi gli specialisti Franchini e Perna con quest’ultimo che colpisce il palo. L’ultima cartuccia è per Vanetti, ma Peiti dice di nuovo “no”; l’Appiano avanza, il Varese va in vacanza tra gli applausi. Giusti e strameritati, ma ugualmente amari.

 

MASTINI VARESE – HC APPIANO 2-3 d.t.r.
(1-0; 0-0; 1-2; 0-0 OT; 0-1 SO)

RETI: 0.53 Franchini (V – M. Mazzacane), 52.06 Vanetti (V); 53.15 Ebner (A – Scelfo) PP1; 54.39 Prochazka (A – Ebner). Rigori: rete di Ebner (A)

VARESE: Menguzzato (Bertin); F. Borghi, Grisi, Lo Russo, E. Mazzacane, Barban, Belloni, Cortenova, Papalillo; Perna, Vanetti, Raimondi, Andreoni, M. Mazzacane, Franchini, Privitera, Teruggia, Odoni, P. Borghi, Sorrenti, Malacarne. All. Da Rin.
ARBITRI: Lottaroli e Volcan (Bassani e Terragni).
NOTE. Penalità: V 10′, A 6′. Superiorità: V 0-2, A 1-5. Spettatori: 617.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 07 marzo 2019
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