Il miele varesino Dop compie 5 anni, incontro con i tecnici del ministero

Dopo il riconoscimento ottenuto nel 2014, il punto della situazione sul marchio di qualità. Alle Ville Ponti mercoledì 20 incontro con il ministero delle Politiche agricole, forestali e del turismo

miele dop apertura

A cinque anni dal via libera ottenuto nel 2014, quando sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea fu pubblicata la sua iscrizione nel registro delle Denominazioni di origine protette, per l’oro delle Prealpi si avvicina un’altra giornata importante. Mercoledì 20 marzo, con inizio alle 16, nelle sale del Centro Congressi Ville Ponti, è in programma infatti un incontro con gli esperti del ministero delle Politiche agricole, forestali e del turismo: in quella circostanza, gli operatori della filiera avranno l’opportunità di conoscere le novità relative al disciplinare che regola appunto la Dop di un prodotto sempre più ricercato da chi vuole un cibo energetico che sazia in modo sano e nutriente. Novità che, a seguito anche del parere favorevole di Regione Lombardia, accolgono le modifiche richieste dai produttori e confezionatori del miele varesino d’acacia Dop.

Gli sforzi degli imprenditori con le associazioni di categoria e della Camera di Commercio, che da ormai trent’anni non fa mancare il supporto economico e la sua vicinanza alle progettualità del Consorzio Qualità Miele Varesino, stanno permettendo di valorizzare uno dei più importanti prodotti dell’agricoltura varesina: considerando le essenze floreali (acacia e castagno) dal cui nettare si ricava e includendo pure il tipo “millefiori”, sono circa 550mila i chilogrammi di miele all’anno, per un valore commerciale di oltre 3 milioni di euro.

L’incontro di mercoledì 20 marzo alle Ville Ponti sarà un passaggio significativo di un percorso volto a garantire agli operatori della filiera una migliore commercializzare di questa autentica perla del settore primario sul territorio varesino.

Un ultimo approfondimento va quindi riservato alle caratteristiche del miele d’acacia Dop, che a Varese ha un elevato grado di purezza dal punto di vista dell’origine del nettare. È un miele peculiarmente liquido e presenta un colore chiaro, da trasparente a giallo paglierino, un odore leggero e un sapore molto dolce. L’aroma è delicato, confettato e vanigliato.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 marzo 2019
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