Raccolta di scarpe e indumenti sportivi al palazzetto a favore dei ragazzi del Burundi

Prima della partita di domenica 31 tra Openjobmetis e Venezia sarà possibile donare all'associazione VISPE vestiti per lo sport, nuovi o usati in buone condizioni con il sostegno di Pallacanestro Varese e dell'azienda Cimberio

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La partita di basket in programma domenica 31 marzo (20,45) tra la Openjobmetis Varese e l’Umana Venezia sarà speciale non solo per quanto avverrà in campo – i biancorossi sono alla ricerca di punti playoff contro una Reyer seconda in classifica – ma anche per quanto avverrà al di fuori del parquet.

Prima della gara infatti, i tifosi biancorossi potranno dare un aiuto concreto al VISPE, un’associazione di volontariato (l’acronimo significa Volontari Italiani Solidarietà Paesi Emergenti) con sede a Badile, in provincia di Milano, che da anni è attiva in alcuni paesi africani. Non una scelta qualunque: i progetti del VISPE sono sostenuti da diversi anni dalla Cimberio Spa di San Maurizio d’Opaglio, per molti anni sponsor principale di Pallacanestro Varese e tutt’ora marchio che compare sulle canottiere della squadra biancorossa.

L’iniziativa scelta per questa domenica è una donazione di indumenti sportivi, in particolare vestiti e scarpe (nuovi o usati ma in buono stato), che verranno raccolti e inviati nelle missioni dove è attivo il VISPE (la nazione è il Burundi). Indumenti e accessori saranno messi a disposizione dei ragazzi e dei giovani che vivono in quei villaggi dove la pratica sportiva avviene ancora oggi, spesso, a piedi nudi o a torso nudo per mancanza di mezzi. Alla Enerxenia Arena sarà quindi installato un punto di raccolta (all’ingresso del parterre) a partire dalle 19,15 dove oltre a effettuare la donazione, sarà possibile ricevere informazioni e notizie legate alle attività portate avanti dall’associazione di volontariato.

Pallacanestro Varese ha sposato subito la proposta di Cimberio e VISPE, così da sensibilizzare gli appassionati di basket verso questo tipo di impegno concreto a favore di chi ha bisogno. Un modo anche per creare una sorta di piccolo gemellaggio sportivo tra gli appassionati di Varese e i giovani del Burundi, uno dei Paesi più poveri del mondo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 marzo 2019
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