Ricostituzione del partito fascista, concluse le indagini sui 52 indagati di Do.Ra.

L'associazione neonazista è da un anno nel mirino della Procura di Busto Arsizio e si attende una decisione da parte della Procura

do.ra. comunità dodici raggi

Sono 52 le persone indagate nell’indagine per tentata ricostituzione del partito fascista da parte degli appartenenti al gruppo di chiara ispirazione neonazista “Comunità dei Dodici Raggi”.  Terminate le proroghe possibili per le indagini, si attende la conclusione ufficiale da parte della Procura della Repubblica e la relativa decisione sul rinvio a giudizio o sull’archiviazione.

Era il 12 dicembre del 2017 quando la Polizia fece il suo ingresso nella sede dell’associazione per sequestrare materiale di propaganda e alcune armi da collezione e appose i sigilli alla sede di Caidate, frazione di Sumirago.

Dopo un anno e 3 mesi di lavoro il sostituto procuratore bustocco Massimo De Filippo, che ha ereditato il fascicolo da Cristina Ria, ha diviso gli imputati in due filoni di indagine con la stessa ipotesi di reato, uno con 12 e l’altro con 40 indagati, mantenendo lo stesso impianto accusatorio nei confronti del gruppo, noto per le sue manifestazioni nei luoghi della Resistenza o contro la presenza di migranti sul territorio.

Tra i 12 del primo filone ci sono anche il capo Alessandro Limido e i suoi più stretti collaboratori per i quali, oltre al reato di tentata ricostruzione del partito fascista c’è anche l’accusa di propaganda fascista, reato introdotto nel 2017.

Che cos’è la Comunità dei Dodici Raggi – Do.Ra.

Do.Ra. Comunità Militante dei Dodici Raggi” è stata fondata nel 2012 e ha sede a Sumirago, nella frazione di Caidate. Nell’atto costitutivo è definita associazione culturale apartitica e senza fini di lucro, ma si ispira apertamente ai principi del nazionalsocialismo con negazione dell’Olocausto, celebrazioni evocative e simboliche, festeggiamenti delle ricorrenze naziste, dal compleanno di Hitler ai solstizi con svastiche bruciate per evocare il Führer e i fasti del passato nazionalsocialista.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 06 marzo 2019
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