Trasferimento da Linate e sviluppo sostenibile, primo incontro tra Brunini di Sea e i sindaci

Viabilità, parcheggi e rotte i temi più "caldi" in vista dello spostamento dei voli da Linate da fine luglio a ottobre. Sullo sviluppo dell'aeroporto si riapre il dialogo, partendo da rumore e infrastrutture da realizzare

Malpensa Generiche

È stato un primo contatto positivo. E non solo perché Armando Brunini, amministratore delegato di Sea, ha portato al tavolo un impegno concreto (per la riqualificazione di via Giusti a Somma). Ma anche per l’approccio generale nel dialogo tra Sea e sindaci del territorio di Malpensa.

«Abbiamo trovato una disponibilità a discutere del tema della sostenibilità, pur tenendo conto delle loro esigenze specifiche di un’azienda» dice Nadia Rosa, presidente di turno del Cuv, il consorzio tra i Comuni intorno all’aeroporto di Malpensa.

Il primo incontro si è tenuto nella sede “centrale” del Cuv, vale a dire a palazzo Viani Visconti, il municipio di Somma Lombardo.
Primo tema da discutere, il trasferimento dei voli da Linate, previsto da fine luglio a fine ottobre 2019: è una sfida (necessaria: Linate sarà sottoposto ad ampi aggiornamenti tecnologici, rifacimento di pista compreso) che preoccupa non poco il territorio intorno all’aeroporto di Malpensa, da vari punti di vista.

Nella zona a Nord la prima preoccupazione è il rumore dei decolli, in presenza di un aumento percentualmente rilevante. Mentre più in generale l’attenzione va al tema dell’accessibilità: si teme che l’afflusso di migliaia di passeggeri in più ogni giorno – massimo picco: inizio agosto – metta in crisi i trasporti ferroviari ma soprattutto, quelli stradali. Con quella superstrada Statale 336 che quasi ogni giorno vede un incidente più o meno grave.

«Abbiamo chiesto a Sea di attivarsi per favorire l’accesso dall’A4 e dalla superstrada “di Magenta”» spiega Stefano Bellaria, sindaco di Somma Lombardo. Il prolungamento della Statale 336 realizzato negli anni Duemila è una infrastruttura più ampia e sicura, ma sconta un handicap: il pedaggio autostradale sull’A4 Milano-Torino è più costoso di quello dell’A8 Milano-Laghi. Ed è per questo che i sindaci hanno chiesto a Sea di far valere il suo peso politico, per spingere i due diversi gestori autostradali a cercare un accordo per favorire l’accesso via Magenta, anziché quello via Busto Arsizio. «Significherebbe meno incidenti, meno traffico, meno chilometri per accedere al Terminal 1 da Milano».

Incidente sulla 336 a Cardano al Campo
La superstrada 336 bloccata da un incidente nell’estate 2018: l’incidentalità nella tratta Busto e Malpensa – attivata negli anni Novanta adattando la vecchia statale – è molto superiore a quella del tratto Malpensa-Magenta, il prolungamento attivato negli anni Duemila

Poi c’è il tema parcheggi a lunga sosta: i Comuni – memori anche del disastro della scorsa estate, con lo scandalo dei “parcheggi fantasma” – hanno avviato verifiche per controllare i requisiti degli operatori privati che si insedieranno, ma è indubbio che in particolare d’estate serviranno migliaia di posti. «Abbiamo chiesto anche a Sea di individuare aree di parcheggio ulteriori. Sea ci ha confermato che entro fine giugno saranno disponibili i 2mila posti dell’ex cava Nidoli riqualificata. Va bene, ma non sufficienti per l’emergenza. E non può essere incombenza solo dei Comuni.

Il tema della ripartizione delle rotte in estate – che non dipende tanto da Sea, quanto dalle autorità nazionali del volo, Enac e Enav – ha anticipato poi l’altro capitolo, quello dello sviluppo sostenibile. «Brunini ha parlato di sviluppo sostenibile, ha promesso una versione avanzata del Masterplan con politiche reali di sostenibilità» racconta il sindaco di Somma Bellaria. Un esempio di intervento diretto, nei margini concessi al gestore, è quello di incentivi (lavorando sulle tariffe dei servizi aeroportuali) per le compagnie che rinnovano le flotte con aerei meno rumorosi.

«Altro tema su cui detto Sea alleata: sa che ci sono problemi di accessibilità all’aeroporto e dunque ha dichiarato la disponibilità per affrontare i nodi irrisolti. Comprese quindi le opere viabilistiche nel vecchio Piano d’area, mai realizzate». A partire dall’adeguamento di via Giusti, asse molto problematico, con frequenti incidenti e quotidiani rallentamenti a causa della mole di traffico.

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 06 marzo 2019
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