Trofeo Binda, torna la sfida al sapore mondiale del ciclismo femminile

Domenica l'attesa prova valida per l'Uci Women's WorldTour: al via molte delle migliori atlete internazionali tra cui la polacca Niewiadoma (campionessa uscente) e l'eterna Marianne Vos. Al mattino la prova Juniores. Attenzione al traffico

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Se sabato 23 il ciclismo maschile si dà appuntamento per la prima, “sacra”, Classica Monumento (la Milano-Sanremo), domenica 24 il movimento internazionale del pedale femminile si ritrova nel Varesotto per il grande appuntamento con il “Trofeo Binda”, gara che ormai da anni è stabilmente nella élite “rosa” di questo sport.

Lo storico traguardo di via Valcuvia a Cittiglio (la partenza invece è a Taino) incoronerà per forza di cose una campionessa: è stato sempre così da quando l’organizzazione è nelle mani della Cycling Sport Promotion di Mario Minervino (la gara nacque come kermesse nel giorno di Pasquetta, tanti anni prima) e soprattutto da quando l’UCI ha elevato la prova varesotta al massimo rango possibile, quello che oggi si chiama Women’s WorldTour. Per questo motivo in gruppo ci saranno tantissimi grandi nomi a partire dalla polacca Katarzyna Niewiadoma (Canyon-Sram) che arriva a Cittiglio da campionessa in carica e che alla recente “Strade Bianche” di Siena – l’altra prova italiana di WWT – ha colto un ottimo terzo posto. Foto in alto: il podio 2018 (Blaak, Niewiadoma, Vos)

Non sarà però semplice per Niewiadoma architettare un bis, nonostante la polacca possa contare su una compagna di squadra di grande spessore come Elena Cecchini. La corazzata Boels-Dolmas per esempio schiera un attacco a tre punte che sulla carta è eccezionale: la ex iridata Chantal Blaak, olandese, seconda l’anno scorso; la danese Amalie Dideriksen a sua volta mondiale nel 2016 e vincitrice a Cittiglio da Junior; l’altra olandese Jip Van Den Bos che nel 2019 è partita molto forte. A proposito di Paesi Bassi e di maglie arcobaleno, in gara ci sarà di nuovo la mitica Marianne Vos (CCC Liv), la più forte di sempre nel ciclismo femminile, già tre volte trionfatrice in via Valcuvia. Altri nomi pesanti sono quelli dell’australiana Amanda Spratt della Mitchelton-Scott (la squadra che ha la sua base alle porte di Varese), dell’americana Coryn Rivera (Sunweb, prima nel “Binda” del 2017) o della svizzera Jolanda Neff (Trek-Segafredo).

L’Italia si affida ancora a Elisa Longo Borghini (Trek), l’atleta di Ornavasso che è stata l’unica a interrompere in anni recenti il dominio straniero con il suo successo del 2013. Altra veterana di gran lignaggio è l’ex iridata Tatiana Guderzo (BePink) ma sono diverse le giovani azzurre pronte all’assalto: da Sofia Bertizzolo a Elisa Balsamo, da Erica Magnaldi a Soraya Paladin, ad altre ancora. In gara anche una varesina, Silvia Pollicini di Cunardo con il dorsale 86 e la maglia della Valcar.

IL TRACCIATO

Il “Binda” come detto prenderà il via da Taino alle ore 12,30 e il gruppo dovrà percorrere prima di tutto un tratto in linea tra Lentate, Osmate, Cadrezzate, Brebbia, Bogno, Besozzo e Gemonio per poi transitare una prima volta a Cittiglio. A quel punto, dopo 22 chilometri, inizierà il “giro lungo”, una sola tornata che porterà le atlete fino a Mesenzana con la successiva salita di Grantola e ritorno in Valcuvia da Brinzio-Cabiaglio-Orino. Tornate a Cittiglio, le ragazze disputeranno quattro tornate sul “giro corto” che ha il suo cuore nella salita tra Cuvio e Orino, con ritorno alla zona di arrivo da Azzio e Gemonio. La gara terminerà intorno alle ore 16 dopo 131 chilometri.

LA GARA JUNIOR

Da alcuni anni la gara principale di categoria Elite è preceduta dal “Piccolo Trofeo Binda – Trofeo Da Moreno” dedicato alla categoria juniores internazionale con ben 26 squadre al via, dodici delle quali sono selezioni nazionali. Anche in questo caso ci saranno i grandi nomi della specialità, anche se data la giovane età le atlete sono meno conosciute delle “colleghe” in gara al pomeriggio: la prova è valida anche per la Coppa delle Nazioni e ciò accresce ancora di più l’attesa degli addetti ai lavori. La gara scatterà anche in questo caso da Taino alle 8,30 per concludersi a Cittiglio intorno alle 11.

LE STRADE

Il transito delle atlete, sia al mattino per le Juniores, sia al pomeriggio per le Elite, causerà lo stop momentaneo delle strade interessate alla corsa sulle quali è già presente con largo anticipo la segnaletica. Gli unici tratti completamente chiusi per lungo tempo sono quelli in cui si svolgono le operazioni di partenza (nel centro di Taino) e la via Valcuvia a Cittiglio (la strada che dal Rondò porta all’abitato di Brenta). In tutti gli altri casi, le strade saranno aperte e chiuse nelle “finestre” in cui non ci sarà il transito delle atlete. I problemi maggiori potrebbero esserci sul cosiddetto “giro corto” della Valcuvia (Cittiglio – Brenta – Casalzuigno – Cuveglio – Cuvio – Orino – Azzio – Gemonio – Cittiglio), tra le ore 14 e le ore 16 circa. In particolare potrebbe essere disagevole raggiungere Villa Della Porta Bozzolo, una delle sedi delle Giornate di Primavera promosse dal FAI. Nessun disagio particolare invece per quanto riguarda la giornata di sabato.

Tutto pronto per il Trofeo Binda, torna il grande ciclismo femminile mondiale

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 22 marzo 2019
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