Ambulanza Veterinaria replica all’avvocato: “Noi trasparenti. Viviamo di contributi”

Il presidente nazionale di Ambulanza Veterinaria Italia risponde alle accuse lanciate dall'avvocato Cramis sul mancato intervento per un capriolo ferito: "Senza convenzioni è illegale e noi non siamo fuorilegge"

ambulanza veterinaria

A rispondere alle accuse dell’avvocato Francesca Cramis è direttamente il presidente nazionale dell’associazione Ambulanza Veterinaria Italiana Gian Marino Dotti che da qualche settimana ha avviato il servizio anche in provincia di Varese.

L’avvocato Cramis contro l’ambulanza veterinaria: “Servizio inutile”

L’avvocato aveva accusato l’associazione di non essere intervenuta a seguito di una chiamata alle 5 del mattino di lunedì per un capriolo ferito sulla strada che collega Orino a Cocquio Trevisago: « Questa persona ha agito in maniera subdola, il capriolo era talmente grave da essersi allontanato da solo. Ho risposto io alla chiamata d’emergenza l’altra notte e anche a quella successiva in cui simulava la richiesta di un servizio di trasporto programmato. Da parte di questa donna ho trovato maleducazione e strafottenza. Credo che entrambe le chiamate siano state fatte con l’intento di mettere in cattiva luce quello che facciamo volontariamente, perdendoci anche del nostro, il più delle volte».

Sul perchè non sono intervenuti Dotti conferma ciò che era stato detto sin dal primo momento: «Non possiamo farlo perchè non siamo al di sopra della legge. Servono le convenzioni con gli enti pubblici. Ad Asti abbiamo una convenzione con la provincia e infatti interveniamo sempre per il recupero dei selvatici e abbiamo anche una precisa indicazione su dove portare l’animale ferito. Le convenzioni sono contratti tra persone giuridiche in cui si contratta e si autorizza ad intervenire sui propri animali. Gli animali selvatici sono beni indisponibili dello Stato mentre i cani randagi sono di proprietà del Comune in cui razzolano. Quando anche li andiamo a recuperare dove li portiamo? Certamente non in una clinica privata, se non sappiamo chi poi si fa carico del pagamento delle spese sanitarie. Registriamo anche noi, inoltre, che in provincia di Varese non ci sono centri autorizzati per il recupero della fauna selvatica». L’associazione si sta comunque muovendo in questo senso ed è già in contatto con Regione Lombardia per capire come regolare i loro interventi.

Il presidente tocca poi il tasto dolente della mancanza di fondi: «Nessuno ad oggi ha mai fatto un’offerta ad Ambulanza Veterinaria se non in cambio di un servizio. Nel 2018 abbiamo raccolto 340 euro in tutto l’anno attraverso il tasto “dona” del nostro sito e 50 euro li ha messi mio cugino e altri 50 una nostra volontaria. Per i trasporti programmati, a meno che la persona non è evidentemente indigente, chiediamo un euro al km perchè una volta il gasolio lo metto io, una volta un volontario ma poi, ad un certo punto, bisogna anche contare sull’aiuto di chi ha a cuore la causa».

Sempre in tema di sostenibilità del servizio Dotti fa l’esempio dei cani randagi: «Chi paga le spese se portiamo un animale randagio in una clinica veterinaria? Senza una convenzione col comune di riferimento noi non possiamo pensare di sostenere la spesa per le cure. L’anno scorso con 30 mila euro abbiamo fatto girare 9 ambulanze e i nostri bilanci sono disponibili, nella massima trasparenza. Invito la signora Cramis a verificare».

Ambulanza Veterinaria, anche dove è convenzionata, sostiene di non prendere contributi forfettari ma viene pagata per il servizio effettuato: «Non prendiamo contributi a pioggia. C’è molta amarezza per questa acredine nei nostri confronti. Noi non siamo venuti prima in provincia di Varese perchè sapevamo che c’era già il suo servizio. Non ci interessa entrare in concorrenza proprio perchè il nostro obiettivo è quello di coprire zone sprovviste del servizio. Se l’avvocato ha deciso di interromperlo, evidentemente, si è resa conto che senza contributi economici non è possibile sostenerlo».

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 16 aprile 2019
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore