Comitato Antifascista: “Il nostro 25 Aprile in piazza contro chi ne svilisce il significato”

Per il secondo anno i componenti del gruppo non prenderanno parte alle celebrazioni organizzate dall'amministrazione: "Dal Comune cerimonie senza anima"

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Il Comitato Antifascista di Busto Arsizio invita «tutti gli antifascisti e quanti hanno in animo i valori della Costituzione e della democrazia a partecipare alla Celebrazione della Liberazione che si terrà in piazza Vittorio Emanuele II a Busto Arsizio a partire dalle h 11,30 del 25 aprile».

Per il secondo anno consecutivo il Comitato Antifascista organizza una manifestazione separata dalle celebrazioni dell’Amministrazione Comunale e denuncia come «riduttive e minimali le proposte per la giornata che noi antifascisti riteniamo fondativa del nostro Paese reso repubblicano e democratico grazie alla lotta di
popolo, di uomini e di donne sollevatisi contro la barbarie nazi-fascista».

Il Comitato Antifascista esprime la propria preoccupazione per «una ‘tradizione ‘che questa Amministarzione, in maniera strisciante, coltiva nei confronti del 25 aprile, ridotta ad un corteo che sono “due passi invisibili” per una strada del centro, narrata in un intervento dal titolo ‘Resistenza di popolo?’ che già nella formulazione avanza un dubbio, minando così una delle poche certezze di questa fragile democrazia, e conclusa dal momento religioso che evoca la celebre formula “missa est” a cui si risponde “Deo gratias”, sollevando così tutti dal peso della discussione laica in libero Stato».

I componenti del comitato inquadrano ciò che succede a Busto con quello che accade in tutto il territorio nazionale: «Tutto ciò mentre l’Italia si costella di esibizioni muscolari ed esposizione in chiaro del fascio-nazi pensiero del terzo millennio; tutto ciò mentre, a partire da chi è al governo, si soffia sulla guerra fra ultimi e penultimi, strumenti di distrazione di massa dai concreti problemi di diritti e lavoro che attanagliano il Paese. Un Paese così che – e l’abbiamo già detto l’anno scorso – deve tornare a meritarsi quanti hanno versato il sangue per la libertà».

Il Comitato Antifascista sostiene anche che l’Istituzione locale «si è ben guardata di chiedere nulla in merito a queste Celebrazioni, così che la povera sfilata commemorativa possa procedere senza troppi disturbi e la passerella d’occasione possa procedere senza intoppi, prosegue la sua strada e si prende la piazza che già fu calpestata il 17 novembre scorso, anniversario delle leggi razziali, giusto per sottolineare quel “me ne frego” che anima il governo di questa città».

Per questo il 25 aprile in piazza Vittorio Emanuele avrà un titolo: Siamo tutti sulla stessa barca, liberiamoci…
Aprirà l’iniziativa l’intervento di Saverio Ferrari, dell’osservatorio democratico sulle nuove destre, attento studioso della storia e delle realtà nazi-fasciste e che da tempo pone un accento importante sul risorgere fascista in Italia e sul tema migrazione quale punto nodale dell’impegno antifascista.

A seguire in piazza costruiranno una barca e le daremo vita con chi vorrà, a memoria di quanti lottarono per una Italia libera e democratica e in ricordo di quanti hanno rivolto verso di noi le nostre speranze, le stesse che la Costituzione garantisce in maniera granitica, ma sono affondate in un mare di acqua e di odio.

«Liberiamoci di chi ci dice il contrario, di chi vuole arretrare il Paese in uno stato di paura, di chi separa quanti di qualsiasi colore e lingua aspirano ad una vita migliore, perché o alla libertà si arriva tutti insieme o non ci arriverà mai nessuno».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 aprile 2019
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