Due imprenditori della grande distribuzione alle spalle del nuovo Calcio Varese

Si tratta di due fratelli che gestiscono 11 punti vendita della catena GranRisparmio: lo ha spiegato Domenico Altomonte che sarà l'amministratore delegato della società biancorossa. Il 10 di aprile cambierà il presidente, Benecchi resterà al 10%

Varese Calcio 2018-2019

Le parole d’ordine sono «normalità» e «tranquillità», il piano ha respiro quinquennale, l’obiettivo è quello di rimettere in moto la macchina societaria e quella sportiva, compreso il settore giovanile. Non è – per fortuna, altrimenti avremmo chiuso subito il computer – una giornata da grandi proclami quella dell’avvicendamento ai vertici del Calcio Varese: nella sala al primo piano del Caffè Zamberletti il nuovo dominus della società biancorossa, Domenico Altomonte, ha parlato a lungo della situazione attuale, della trattativa condotta insieme a Claudio Benecchi e ha provato a illustrare i programmi del futuro.

Dando appuntamento tra qualche giorno, il 10 aprile, per le ultime ma più importanti rivelazioni: il nome del presidente che raccoglierà il ruolo di Benecchi (sarà un varesino, dice Altomonte) e quello dei due principali finanziatori. Due fratelli che gestiscono in franchising undici punti vendita della catena di supermercati Gran Risparmio, attiva nel centro e nel sud Italia ma con l’interesse – parola sempre di Altomonte – a espandersi anche da queste parti, tanto da aver già sondato il terreno in qualche comune del Varesotto per capire se e dove aprire un’area commerciale. Accanto ad Altomonte si sono seduti in due, il già citato Benecchi e Roberto Sorrentino, ex portiere di Serie A e B (Catania, Cagliari, Bologna) e padre di Stefano, grande ex del Varese, da molti anni numero uno del Chievo: Sorrentino sarà il nuovo direttore generale in una società in cui i nuovi proprietari avranno il 90% delle quote, con Benecchi al 10%.

I DEBITI E COME SALDARLI

«I contatti tra me e Benecchi sono iniziati a febbraio dopo un’intermediazione che si è rivelata poco seria» spiega Altomonte. «Con lui abbiamo affrontato le analisi dei conti e abbiamo messo in luce una massa debitoria di 800mila euro. Abbiamo chiesto a Claudio una garanzia per i debiti e lui l’ha fornita tramite un’operazione messa a punto nei giorni scorsi». Ora le due componenti si sono suddivisi i debiti da saldare: i nuovi acquirenti affronteranno (con circa 350mila euro) quelli relativi agli emolumenti di staff tecnico e giocatori, alle spese del settore giovanile, a tappare il “buco” con l’ex sponsor tecnico Macron e alle vertenze degli ex tesserati che da sole pesano oltre 200mila euro. A Benecchi resterà la parte relativa ai fornitori, con l’avvocato Durante che sarà a disposizione per il lavoro relativo agli accordi con i creditori.

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Domenicali e i giocatori erano presenti alla conferenza stampa

LO STADIO DA RIAPRIRE

Altomonte ha parlato dello stadio come una delle priorità: «Vorremmo aprire il “Franco Ossola” almeno per l’ultima partita interna della stagione (il 22 aprile contro il Mariano ndr) e per questo abbiamo già avviato i contatti con i fornitori delle utenze. Solo di Enel il debito è di 79mila euro, bollette non pagate a partire dal 2015 (un arco di tempo che abbraccia tutte le ultime direzioni della società, post fallimento Zeaiter ndr): pensavamo fosse molto più basso e invece i dati che avevamo erano relativi a un solo contatore. Detto questo, abbiamo iniziato a stendere un piano di rientro serio. Con il Comune non ho ancora avuto modo di parlare, salvo una telefonata con Dino De Simone, ma lo faremo presto anche perché a noi Varesello interessa anche per il rilancio del settore giovanile». Un tasto sul quale ha battuto a più riprese anche il nuovo dg, Sorrentino che ha confermato l’impegno nel far ripartire e nel rilanciare la branca relativa ai giovani e giovanissimi calciatori. Bisogna anche ricordare però, che Varesello è tornato sotto la gestione di Palazzo Estense che pensa a un bando per assegnare la gestione futura, e il Calcio Varese difficilmente avrà una corsia preferenziale.

LE RETTE SPARITE

Altomonte ha anche rivelato che le rette pagate dai genitori dei ragazzi del vivaio non sono mai finite nelle casse della società: il nuovo dirigente ha chiaramente detto che le quote sono state sottratte («Sono state prelevate da altri. Io questa la chiamo truffa o rapina e il nostro legale è già al lavoro visti i danni sia economici sia di immagine»). Non viene citato esplicitamente, in questa circostanza, Fabrizio Berni chiamato invece in causa per altre problematiche sovvenute negli ultimi periodi.

IL PIANO SPORTIVO. DOMENICALI CONFERMATO

Sul piano sportivo, da Altomonte e Sorrentino arrivano continui complimenti per la partita giocata e vinta a Solbiate Arno contro il Busto 81 con un largo 4-0 nonostante le molte assenze (QUI l’articolo). E arriva anche una notizia: Manuele Domenicali sarà l’allenatore biancorosso anche per la prossima stagione, una frase sottolineata nel corso della conferenza stampa dopo che, inizialmente, era stato detto che in estate si sarebbe fatto il punto su arrivi e partenze in seno allo staff. Come detto a inizio articolo, non sono stati sciorinati traguardi da sogno dal punto di vista calcistico: si è parlato quindi di un piano quinquennale con la speranza di tornare in Lega Pro e con un budget che nel corso del lustro potrebbe ammontare a circa 4milioni. I primi 350mila per coprire al più presto i debiti in questa fase, altri 450-500mila per sostenere le spese della prossima stagione sportiva quando il Varese proverà a fare campionato di vertice in Eccellenza.

LE PENALIZZAZIONI NON PREOCCUPANO

Infine Altomonte ha affrontato il discorso relativo alle possibili penalizzazioni dovute ai mancati pagamenti delle vertenze degli ex tesserati: fino a 15-20 punti che però non sono ancora stati sottratti alla classifica dei biancorossi. «Sentita la Federazione – sono parole dell’amministratore delegato – ci hanno detto che nel caso dovessimo pagare quei soldi, ed è nostra intenzione farlo, i punti di penalizzazione non ci verranno dati, o al massimo sarà assegnato un -3: se così fosse, non vedo particolari problemi».

 

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 01 aprile 2019
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Commenti

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  1. Scritto da diadora

    scusa damiano, ma Onze che fine ha fatto?

    1. Damiano Franzetti
      Scritto da Damiano Franzetti

      Buongiorno. Onze credo prosegua la sua attività lavorativa (se ho visto bene è uscita indenne anche da una indagine fiscale). Altomonte però non era il proprietario di Onze bensì un commerciale o comunque aveva un incarico da parte dell’azienda.

      1. Scritto da diadora

        grazie della risposta Damiano.
        in poche parole si parlava di x invece è arrivato y.

        mi auguro per i colori biancorissi sia qualcosa di serio e reale…
        troppi ciarlatani si son visti, e fìgrazie a loro ho smesso di seguire i ragazzi sui campi.

        buona giornata damiano

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