Infertilità e procreazione assistita, se ne parla al Caffè Letterario

La psicologa, psicoterapeuta e collaboratrice di Centro Talea, Monica Pinciroli, affronterà la delicata tematica dell’infertilità e della procreazione assistita

Giovedì 11 aprile ore 21.00 la Sala Monaco della Biblioteca di Busto Arsizio, via Monsignor Borroni, si terrà un incontro dal titolo “Riflessione sull’infertilità” con la dottoressa Monica Pinciroli. L’appuntamento fa parte del calendario dei Caffè Letterari.

Il prossimo giovedì 11 aprile, l’Associazione Culturale “Caffè Letterario – Esperimenti per un nuova cultura” di Busto Arsizio ospita la dottoressa Monica Pinciroli, Psicologa, Psicoterapeuta e collaboratrice di Centro Talea, per affrontare insieme la delicata tematica dell’infertilità e della procreazione assistita.

Nessuna pretesa di completezza e scientificità, quanto piuttosto una riflessione sulla difficoltà a sentirsi creativi quando la generatività diventa complicata o impossibile. Oggi l’impossibilità a procreare non è più un destino ineluttabile né un castigo divino. Oggi la tecnica medica fornisce una speranza, una possibilità: la scienza e la tecnica hanno rivoluzionato il modo di venire al mondo, ma anche, come talvolta accade, la scienza e la tecnologia possono rischiare di rovesciare il paradigma: non al servizio dell’uomo, ma l’uomo al schiavo della tecnologia. Aldous Huxley nel suo “Ritorno al mondo nuovo” scrive: “…gli unici progressi scientifici che devono essere descritti nello specifico sono quelli che implicano l’applicazione agli esseri umani dei risultati della ricerca futura nella biologia, nella fisiologia e nella psicologia. E’ solo attraverso le scienze della vita che la qualità della vita stessa può essere cambiata in modo radicale..”

La domanda riguarda forse proprio questo: come possiamo veramente sentire che la scienza è al nostro servizio e non viceversa? Come possiamo sostenere l’esperienza dolorosa della diagnosi di infertilità? Come è possibile accompagnare la coppia (e in particolare la donna) in questa esperienza di procreazione senza che la tecnica minacci l’integrità del corpo e delle relazioni?

Forse la vera rivoluzione è saper stare nel dolore sentendosi integri e interi; è saper porre radici nella fiducia verso la vita; è avere consapevolezza che la generatività è qualcosa che va oltre la condizione fisica. La relazione terapeutica può fornire il terreno relazionale ed esperienziale affinché il seme del dolore possa attecchire e germogliare bellezza.

La Dottoressa Pinciroli è laureata in psicologia dell’età evolutiva presso l’Università degli Studi di Padova e specializzata in Psicoterapia presso l’Istituto di Gestalt HCC Italy, nonché attualmente didatta in formazione presso lo stesso Istituto.

Dopo una lunga attività nel campo delle tossicodipendenze (prima come volontaria poi come psicologa), ha rivolto la sua attenzione al mondo della scuola e dell’educazione e dal 2003 al 2016 è stata psicologa presso una Scuola Media Paritaria e ha coordinato una equipe di insegnanti di sostegno occupandosi della programmazione individualizzata e personalizzata per alunni con disturbi dell’apprendimento.

Ha collaborato con una cooperativa sociale occupandosi degli incontri di Spazio Neutro (Servizio per il diritto di visita e di relazione).

Oltre all’attività privata con adulti e coppie, dal 1997 è consulente in un consultorio familiare accreditato per il quale progetto e realizzo corsi di “Educazione all’affettività e alla sessualità”. Da questa esperienza, con la collaborazione di due colleghe pedagogiste, sono nate tre piccole pubblicazioni per i genitori e per ragazzi edite da ELLEDICI e In dialogo. Presso lo stesso consultorio dal 2003 opera come psicologa occupandosi di colloqui di sostegno psicologico con giovani, adulti e coppie.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 10 aprile 2019
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