Tamborini presenta il piano di riqualificazione del centro sportivo mornaghese

L’idea progettuale è già stata instradata lungo il suo iter di attuazione ma ricade in piena campagna elettorale e, inevitabilmente, dovrà passare al vaglio delle liste in campo per la prossima amministrazione

riqualificazione centro sportivo mornago

Un’area commerciale, campi da calcetto, tennis e una struttura polifunzionale al coperto per le feste. L’amministrazione di Mornago toglie il velo sul piano di riqualificazione del centro sportivo, oggi in gestione alla società comunale in liquidazione Patrimonio e servizi Srl.

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Il piano di riqualificazione del centro sportivo di Mornago 4 di 6

L’idea progettuale è già stata instradata lungo il suo iter di attuazione ma ricade in piena campagna elettorale e, inevitabilmente, dovrà passare al vaglio delle liste in campo per la prossima amministrazione di Mornago.

La premessa dell’operazione è d’obbligo e parte dal 2006 quando nacque la società Mornago Patrimonio e Servizi Srl, un ente interamente a capitale pubblico al quale il Comune affidò il servizio idrico integrato, il parco pubblico di Crugnola e, appunto, il centro sportivo.

Tutti servizi in perdita che hanno portato la società ad accumulare un indebitamento di 1,5 milioni e alla sua inevitabile messa in liquidazione nel 2013. «Quando è salita la nostra amministrazione – spiega il sindaco Tamborini – abbiamo dovuto fare i conti con questo enorme fardello e oggi, dopo un percorso di abbattimento parziale del debito, con questa operazione di riqualificazione del centro sportivo vogliamo dare finalmente una soluzione al problema e contemporaneamente riqualificare un’area preziosa per tutta la comunità».

riqualificazione centro sportivo mornago

L’operazione di riqualificazione pensata dall’amministrazione Tamborini e dal liquidatore della società Michele Bonati, per l’intera area di 35mila metri quadrati, è strutturata così: il cuore finanziario è una variante al pgt per dare all’area una destinazione commerciale tale da poter garantire la nascita di una media struttura di vendita di 2mila metri quadrati. Dalla messa in vendita di quell’area commerciale si ricaverebbero in parte gli introiti per coprire i costi e liquidare i debiti residui della società comunale in liquidazione, e in parte la riqualificazione della restante area pubblica dove si prevede la nascita di campi da calcio e basket, da tennis, da beach volley, gli spogliatoi e una nuova area feste coperta da 500 metri quadrati. Il tutto preservando la casa degli alpini e la struttura polifunzionale esistente e costruendo una rotonda sulla provinciale.

«L’utilità è duplice – spiega il liquidatore della Patrimonio e servizi Michele Bonati – permetterebbe di estinguere i debiti della società, che altrimenti ricadrebbero inevitabilmente sulle casse del Comune, e porterebbe all riqualificazione dell’area senza alcun esborso per la collettività».

«Il percorso è tracciato ed è realizzabile – conclude il sindaco -. Abbiamo già fatto due conferenze di vas e se portato avanti l’iter potrebbe arrivare ad ottobre con la pubblicazione del bando di alienazione. Per risolvere i problemi della società avremmo potuto mettere le mani in tasca ai cittadini pagandolo con le tasse ma non ci abbiamo mai neanche pensato, ora possiamo risolvere il problema a costo zero e dare una nuova area sportiva alla nostra comunità».

di tomaso.bassani@varesenews.it
Pubblicato il 18 aprile 2019
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