Amore e integrazione a Casciago, su Sky la storia della famiglia Colombo

Mercoledì 29 maggio la terza puntata di "Love me stranger" (laF, ore 21.10, canale 135 di Sky) parla di Roberta, Simone e Andrea, figli adottivi di Fiorella e Luigi Colombo

Generico 2018

«L’amore vince ogni resistenza». È questa la frase portante del programma “Love me stranger”, in onda su laF (canale 135 di Sky) e che nella terza puntata che andrà in onda mercoledì 29 maggio (ore 21.10) avrà una buona fetta “made in Varese”.

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Sì perchè tra i protagonisti della terza puntata del programma condotto da Chiara Francini ci sono Roberta, Simone e Andrea Colombo, figli adottivi di Fiorella e Luigi: una famiglia di Casciago che le parole multietnicità e integrazione le mastica da tanti anni.

Simone e Andrea sono originari della Costa D’Avorio e con Roberta sono stati adottati da questa coppia casciaghese alla fine degli Anni Settanta. Simone, nato nel 1978 a Abidjan, arrivato in Italia nel 1979, è uno dei primi, forse addirittura il primo, bambino africano adottato da una famiglia italiana. Andrea è del 1980, mentre Roberta è del 1974.

«Nella puntata si racconta della scelta dei miei genitori, delle difficoltà, delle gioie e dei dolori – racconta Simone Ambroise Colombo, dal 2001 al lavoro nella grande distribuzione (i suoi fratelli sono entrambi infermieri) -. Sono arrivati a me dopo un’intervista che rilasciai qualche tempo fa su Afro Italian Soul: mi ha contattato Chiara Francini ed è nata questa bella occasione. I miei genitori si sono conosciuti in Toscana, mio papà Luigi (scomparso nel 2011) giocava a calcio nella Fiorentina dopo essere stato anche nel Varese e nel Milan. Per me e Andrea non è stato facile soprattutto da piccoli, Casciago è un paese piccolo, negli anni Ottanta e Novanta non era usuale vedere dei bambini neri in giro per i paesi del Varesotto e qualche problema c’è stato, a scuola soprattutto, ma la comunità piano piano ci ha accolti al meglio. I miei genitori sono stati fantastici, ci hanno dato un amore infinito, ma anche educazione e rigore: se c’era da prenderle le prendevamo, se c’era da elogiare venivamo elogiati, senza differenze con gli altri bambini. Ricordo una volta all’oratorio un signore che sgridando sua moglie perchè non mi aveva aperto il cancello disse: “Ma come, non lo riconosci, l’è el negher de Casaric, il figlio del Colombo”. Gli anni del Seminario Arcivescovile di Milano mi hanno aiutato molto, mi hanno formato il carattere. Oggi posso dire di essere italiano a tutti gli effetti, integrato e con tanti amici. Sia io che mio fratello abbiamo compagne italiane, Elena ed Elisa, io ho una bimba e lui due figli: con lui e mia sorella siamo molto legati, siamo una famiglia. Io dopo la morte di papà ho cominciato a fare volontariato in carcere, ai Miogni, dove animo le domeniche suonando la chitarra e intrattenendo i detenuti. Amo il surf e lo skate e devo dire grazie ai miei genitori che mi hanno salvato adottandomi».

La puntata che va in onda mercoledì 29 maggio su laF è stata girata il 31 marzo tra Casciago, Gavirate, Varese, il lago di Varese e altri luoghi della nostra provincia dove vivono Fiorella, Andrea, Simone e Roberta, i protagonisti di questa storia di amore e integrazione.

di tommaso.guidotti@varesenews.it
Pubblicato il 21 maggio 2019
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