De Tommaso ci ha preso gusto: dominio al Valpolicella

Il giovane pilota di Brebbia ha vinto tutte le speciali in programma sulle strade veronesi. Crugnola in chiaroscuro all'Adriatico: un guaio alla ruota gli toglie la lotta per il podio

Il Rally dei Laghi visto da Luca Roncari

Il 2019 di Damiano De Tommaso e della sua navigatrice Giorgia Ascalone è iniziato alla grandissima. Il 23enne di Brebbia, campione italiano Junior nella scorsa stagione, ha ottenuto la seconda vittoria assoluta di quest’anno dominando il 2° Rally della Valpolicella.

Sulle strade veronesi, il pilota varesino al volante di una Skoda Fabia R5 (seguita dal team veneto Munaretto MS) ha lasciato solo le briciole agli avversari: sette prove speciali vinte su sette disputate e conseguente primo posto in classifica con un vantaggio larghissimo (1’38”) sui più diretti inseguitori, i pur bravi Lovisetto e Cracco, che hanno preceduto di un soffio Pighi e Orian, tutti su Fabia R5. A dare il definitivo via libera a Damiano e Giorgia è stato il ritiro del rivale più accreditato, Manuel Sossella (navigato da un varesino, Lele Falzone) su Fiesta R5 nel corso della quarta prova. Tra i due contendenti però c’era già circa mezzo minuto di differenza a favore del pilota di Brebbia.

De Tommaso aveva scelto la gara veneta per avvicinarsi nel miglior modo possibile alla seconda prova del campionato IRCup (il Rally di Piancavallo, in Friuli), settimana prossima: una decisione azzeccata visto il risultato. Del resto l’equipaggio varesino-salentino arriverà da leader della graduatoria al Piancavallo, vista la vittoria ottenuta all’Appennino Reggiano, prima prova del challenge supportato dalla Pirelli.

ADRIATICO AGRODOLCE PER CRUGNOLA

Nelle Marche si è intanto disputato l’atteso Rally Adriatico, valido come prima prova del CIRT, il campionato italiano che si disputa su strade sterrate. Una gara che ha visto la partecipazione “una tantum” di Andrea Crugnola, impegnato per fare esperienza insieme alla navigatrice elvetica Moira Lucca, su Skoda Fabia R5 di HK Racing. Gara in chiaroscuro quella di Crugnola che ha dimostrato di avere ottime doti velocistiche anche su un fondo sul quale non ha grande abitudine, ma che poi è stato costretto a chiudere lontanissimo in classifica (21° a 8’45”) per via di un’escursione fuori strada nella quale ha stallonato una ruota (la gomma è uscita dal cerchione). Il pilota di Calcinate del Pesce fino a quel momento era in piena corsa per il podio, con due prove speciali vinte e con una comparsata in testa alla assoluta dopo la PS2.
Il Rally Adriatico è stato infine vinto dal francese Stephane Consani (co-pilota De la Haye, su Skoda Fabia R5) che ha preceduto Marchioro-Marchetti (Fabia) di 11″8 e Andreucci-Briani (Peugeot 208 R5) di 36″5. Quarto Scandola, ritirato un altro pilota straniero che nelle prime battute aveva duellato alla grande con Crugnola e Consani, il russo Gryazin.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 05 maggio 2019
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