Fili, tessuti, navette, spolette e fusarole: la magica mostra di Francesco Marelli

Allo Spazio Carlo Farioli l’artista presenta i lavori realizzati con oggetti ed elementi mutuati dal mondo tessile

Arte - Mostre

Si è inaugurata domenica 12 maggio presso lo Spazio d’arte Carlo Farioli in Busto Arsizio l’esposizione di Francesco Marelli “Come navette in un opificio 2”.

L’iniziativa espositiva prende in considerazione oggetti ed elementi mutuati dal mondo tessile, in una sorta di trasformazione magica, per cui fili, tessuti, navette, spolette, fusarole, oggetti del vecchio mondo tessile, escono dalla loro memoria e si fanno presenza oggettiva. Metafora di un mondo che nella dimensione del sogno si trasfigurano in navi alla deriva, alludono nella spazialità dello spazio circoscritto del luogo creato, possibili viaggi.

Forme allusive si muovono e percorrono gli spazi in un gioco lirico tra contrasti cromatici, sovrapposizioni di elementi tessili, di fili e legature, di tessuti, un mondo immateriale invade le pareti della galleria, trasforma lo spazio in inconsistenti e morbidi corpi. Una memoria di forme che si fa contemporaneità. Metafora di storie passate, di situazioni, di ambienti a cui è stata sottratta la loro prosaicità per restituirceli in un mondo giocoso, sognante, immateriale, ricco solo della sua fragile consistenza.

Marelli non è nuovo a queste trasformazioni poetiche, è la sua misura di lavoro, la sua linea. Così l’esposizione ci offre la quotidianità di un mondo e contemporaneamente la straordinarietà della sua possibile mutazione: la magia della trasfigurazione, poiché è dell’arte la capacità di aprire, nel contingente della visione, la magia del sogno, dell’evasione dal reale, di un mondo altro che è insieme gioco e visione. Sta tutta lì l’abilità poetica e manipolativa di Marelli nel permetterci in ogni mostra di ricordare mondi e contemporaneamente di aprirci ad una visione tesa al futuro.

In occasione della mostra la sera di venerdì’ 24 maggio alle ore 21 presso il Ristorante “la Rava e la Fava” di via Milano un appuntamento poetico musicale con Marelli cantastorie “Dalle fusarole a chissà dove” e con la partecipazione di Dome Bulfaro, poeta, di Giulio Callegari, archeologo, e Massimo Varotto, Musicista.

Inoltre, nella serata di chiusura del 2 giugno Marelli chiuderà l’esposizione, in via Silvio Pellico con un finale a sorpresa.

FRANCESCO MARELLI
“Come navette in un opificio 2
12 maggio – 2 Giugno 2019
Spazio Arte “Carlo Farioli”
Via Silvio Pellico 15 –21052 Busto Arsizio (VA)

di
Pubblicato il 19 maggio 2019
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