“Franco Ossola” verso la riapertura, nel nome del football americano

Il 22-23 giugno diversi allenatori della NFL terranno un camp specializzato a Varese. E un accordo tra il Comune e gli Skorpions permetterà di riattivare l'impianto lasciato libero dal calcio

Torna il Football Americano a Masnago

Il football americano all’interno dello stadio “Franco Ossola” non è certo una novità: l’arena di Masnago ha ospitato negli anni eventi, tornei, singole partite legate alla palla ovale, addirittura un Superbowl nell’estate 2012 (foto in alto) ma questa volta l’arrivo dello sport d’Oltreoceano è particolarmente interessante perché permetterà alla struttura di riaprire i battenti dopo alcuni mesi grazie al tramite degli Skorpions, uno dei due club cittadini.

L’occasione, tra l’altro, è di altissimo profilo: nel fine settimana del 22 e 23 giugno, Varese ospiterà un camp specializzato (il “Venom Camp”) per giocatori e tecnici che avrà come protagonisti diversi allenatori impegnati con le franchigie della NFL, la National Football League, ovvero la lega professionistica più importante al mondo (l’equivalente, per intenderci, della NBA) di questa disciplina.

In particolare, a Masnago arriverà gran parte dello staff tecnico dei Chicago Bears (un titolo nel 1985) a partire da Chris Tabor (Special team coordinator) e Brock Olivo, passato per alcuni anni anche dall’Italia e oggi assistente dello stesso Tabor nello staff della squadra dell’Illinois. Altro personaggio importante sarà Steve Spagnuolo che arriva dai Kansas City Chiefs dove ha il ruolo di coordinatore della difesa e che in passato ha lavorato a lungo nella NFL Europe.

Parma vince il Superbowl di Varese (inserita in galleria)
Un’immagine del Superbowl 2012 vinto da Parma su Catania

Come detto, però, per la Città Giardino, l’occasione è importante anche perché serve a riattivare l’impianto di Masnago grazie all’intraprendenza degli Skorpions e alla sponda decisiva di Palazzo Estense. «La scadenza naturale della convenzione con il Calcio Varese è il 30 giugno, ma vista l’importanza di questo evento legato al football abbiamo deciso, anche coinvolgendo il sindaco, di anticipare la presa in carico dello stadio da parte del Comune» spiega l’assessore allo sport Dino De Simone. «Stadio di cui continuiamo a occuparci, perché siamo al lavoro per redigere i bandi che riguardano sia “Varesello” sia il “Franco Ossola”, con quest’ultimo che avrà un respiro ventennale».

Nel concreto quindi, Palazzo Estense si occuperà attraverso i propri uffici di riattivare la fornitura delle utenze (acqua, energia elettrica e gas) mentre gli Skorpions come società organizzatrice provvederanno a sistemare il campo di gioco e a ripulire e riorganizzare gli spogliatoi e le altre aree che serviranno alla buona riuscita del “Venom Camp”. Un impegno non da poco perché, come accennato, l’evento di football è aperto a un massimo di 130 atleti (suddivisi per ruoli) oltre a diversi allenatori e a tutte quelle persone che lavoreranno a vario titolo alla manifestazione. Per questo motivo è in programma a breve un sopralluogo per trasformare – per qualche tempo – la casa del calcio cittadino in un impianto adatto al football. E se può essere il primo passo verso la rinascita, va benissimo così.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 31 maggio 2019
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