Gherardo Colombo apre la settimana del festival dell’educazione

Nei prossimi giorni ospiti anche Raffaele Mantegazza e don Claudio Burgio

Generico 2018

Continuano le iniziative del Festival dell’Educazione promosso dalla  Cooperativa laBanda.

La giornata di lunedì 13 maggio è interamente pensata e realizzata con UE.COOP, di cui la Cooperativa laBanda è tra le prime associate. Le cooperative ad oggi aderenti a UE.COOP sono circa 3.700 distribuite su tutto il territorio nazionale ed operano in tutti 14 i settori dell’albo competente, con particolare rilevanza per quanto riguarda i settori della cooperazione sociale, dei servizi, della produzione lavoro, dell’agroalimentare e della pesca e alla quale fanno capo oltre mezzo milione di soci.

Il primo appuntamento è per le ore 11.00 in Corte del Ciliegio a Castellanza, dove si svolgerà un focus group riservato ai soci, moderato da Vincenzo Sette, coordinatore nazionale UE.COOP. Ci si confronterà e dialogherà su una questione emergente e molto attuale: “Nuovo welfare, non solo Stato – Così le cooperative investono sul lavoro”

Nel pomeriggio, alle ore 18.00, ci raggiungerà Gherardo Colombo, l’attuale presidente di UE.COOP, e fondatore dell’Associazione “Sulleregole” e già giudice della Corte di Cassazione e storico componente del Pool di Mani Pulite. 

In questo incontro approfondiremo il tema della legalità e adolescenza, domandandoci se sia una sfida tutta da riscoprire. “Io credo nell’educazione, credo che la formazione sia l’elemento essenziale” afferma Colombo durante l’assemblea nazionale del giugno 2018 – “per osservare le regole, è necessario credere nelle regole. Non si osservano le regole perché si ha paura della punizione, si osservano le regole perché si pensa che quelle regole ci servano per vivere meglio, e allora non c’è più bisogno di qualcuno che ci faccia il cane da guardia…”. 

Reputiamo fondamentale discutere e dialogare su questa questione davvero nevralgica per l’educazione degli adolescenti: quale il ruolo dell’adulto nell’educazione dell’adolescente alla legalità? Cosa l’educazione giudiziaria mette in campo? Come si pone nei confronti delle nuove generazioni?

L’incontro del 14 maggio si terrà nella sala Martignoni a Gallarate alle ore 21:00, con un ospite prestigioso, Raffaele Mantegazza, professore presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca, che ci guiderà alla scoperta di un’età tanto affascinante quanto controversa, l’adolescenza. Il titolo provocatorio “L’adolescenza inizia da bambini?” vuole subito interrogare l’ascoltatore sulle origini di questa “Terra di mezzo” dove non si è ancora adulti, ma al contempo non si è più bambini. In un periodo storico in cui la distanza comunicativa tra adulti e adolescenti sembra essere diventata incolmabile, (portando entrambe le categorie a percepirsi come alieni che vivono su pianeti differenti) ci verranno proposte profonde riflessioni pedagogiche per comprendere ed esplorare senza pregiudizi questa realtà così sfuggevole. Incontro perfetto per tutti quegli insegnanti educatori e genitori che non vogliono accontentarsi di criticare le nuove generazioni perché faticano troppo a comprenderle, ma al contrario si sentono spinti da un profondo desiderio di ricerca e sanno ancora meravigliarsi di fronte al mistero di un’età così attraente e ricca di sfide.

Mercoledì 15 maggio presso il centro giovanile Stoà di Busto Arsizio avremo l’occasione di porci in dialogo con don Claudio Burgio, fondatore e presidente dell’associazione KAYRÒS e Cappellano dell’Istituto Penale Cesare Beccaria di Milano. La scelta del luogo non è casuale: abbiamo scelto questo luogo poiché il Centro Giovanile Stoà è uno spazio di apertura e confronto, che attraverso iniziative culturali, sociali e artistiche si propone di offrire nuovi sguardi e spunti di riflessione sul quotidiano e sul mondo, in particolare sui giovani e sulle nuove generazioni.

Come il Servizio Appartamenti della Cooperativa laBanda, anche l’opera di don Claudio si radica nel terreno adolescenziale e lo coltiva accompagnando i ragazzi nella loro crescita umana. Con lui dunque ci interrogheremo su una delle dimensioni che contribuiscono a tale maturazione: quella spirituale.

Spiritualità e adolescenza. Ci crediamo ancora? Questa domanda dai toni provocatori che intitola la nostra serata suggerisce una certa difficoltà anche solo nel pensare che nel cuore e nella mente dell’adolescente di oggi si possano nascondere moti e desideri che slancino verso l’alto, verso l’altro. È davvero così? Scopriamolo insieme.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 maggio 2019
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