Intervista ad Antonelli su corruzione e politica: “Non si può fare a meno dei partiti”

Il sindaco di Busto si dice stanco e abbattuto per le conseguenze dell'inchiesta Mensa dei Poveri e se la prende con Cornacchia che lo ha attaccato in consiglio: "Da lui tanta cattiveria gratuita"

Il sindaco di Busto Arsizio Emanuele Antonelli risponde a Varesenews in un’intervista di 10 minuti sul consiglio comunale del 28 maggio nel quale è stato affrontato il caso dell’inchiesta Mensa dei Poveri che ha toccato anche il comune di Busto Arsizio e la maggioranza che sostiene il sindaco stesso con la misura degli arresti domiciliari per l’ex-consigliere comunale di Forza Italia Carmine Gorrasi e la ex-presidente di Accam Laura Bordonaro.

Corruzione e politica, la condanna (tardiva) di Antonelli in consiglio comunale

Il sindaco ripercorre inizialmente il suo intervento in consiglio spiegando il perchè di questo lungo silenzio «una scelta che ho fatto per non approfittare della situazione come hanno fatto in tanti. Sbagliato o giusto che sia, ho preferito buttarmi nel lavoro anche perchè quello più colpito di tutti sono io. Sono abbastanza a terra e faccio fatica ad andare avanti. Dopo aver sentito gli interventi in consiglio comunale penso di aver fatto bene».

Il sindaco se la prende con l’intervento duro di un consigliere del gruppo misto, quel Diego Cornacchia che prima ha annunciato l’intenzione di formare un gruppo a sostegno del sindaco e poi lo ha duramente criticato per il comportamento tenuto sul caso di corruzione: «Mi riferisco ad un componente che si definisce della maggioranza. Capisco il ruolo dell’opposizione ed è giusto dire ciò che si pensa ma c’è modo e modo. L’ho trovato cattivo perchè mi ha definito sottomesso e ricattato e poi ha tirato in ballo mio padre (recentemente scomparso, ndr). Ciò che mi ha ferito più di tutto è quando ha detto che io per stare sulla poltrona ho accettato di tutto. Cosa non vera».

Alla domanda se si è sentito usato da alcuni ambienti politici spiega che «non posso pretendere di decidere tutto io. Farei tutto da solo ma sono stato eletto con il sostegno di questi partiti e devo ascoltarli. Sono sindaco anche perchè sono stato eletto coi loro voti quindi ho rispetto per loro. Non abbiamo un milione di persone che si occupano di politica e la scelta è limitata quando si tratta di ricoprire alcuni incarichi. Io ho sempre chiesto una cosa ai partiti: segnalatemi persone valide che sappiano lavorare bene altrimenti poi devo fare tutto io. Io vorrei solo verificare il lavoro fatto perchè questo è il mio modo di lavorare, voglio sempre vedere e capire tutto quello che viene fatto. Detto questo non si può prescindere dai partiti».

Il sindaco resta abbottonato sulla questione rimpasto dopo l’elezione di Isabella Tovaglieri al Parlamento Europeo, in attesa di capire cosa deciderà la Lega perchè l’assessorato era in quota Carroccio: «Stiamo valutando, Isabella inizierà l’attività di europarlamentare tra qualche mese. Abbiamo un po’ di tempo per decidere insieme ma di certo non lo terrò io». Antonelli non esclude altri cambiamenti in giunta ma prima dovrà stabilizzarsi la situazione nella maggioranza con l’ingresso di Armiraglio al posto di Gorrasi, che si è accomodato nel gruppo misto di Cornacchia.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 30 maggio 2019
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