Le magliette dei campioni e tanto altro: torna “Fuck the Cancer” a Villa Tatti Tallacchini

Da venerdì 24 a domenica 26 il parco di Comerio ospita la quarta edizione della kermesse nata in ricordo di Erika Gibellini per sostenere i progetti della Fondazione Ascoli. Anche le divise di CR7 e della Openjobmetis tra quelle messe all'asta

fuck the cancer comerio

La ambitissima maglia autografata di Cristiano Ronaldo, quella altrettanto desiderata di Javier Zanetti, l’immancabile canottiera biancorossa della Openjobmetis con tutte le firme dei giocatori. Ma anche le felpe, i poster e il cappellino inviati dal “dottore”, Valentino Rossi, le divise dei campioni della Serie A (da Sirigu a Pandev, da Bonucci a Chiesa, da Magnanelli a Zaza solo per citarne alcuni…) e quelle provenienti dai tornei stranieri (Atletico Madrid e Ajax, Monaco 1860 e Alianza Lima tra le altre). E ancora, le magliette inviate da tante squadre del panorama calcistico comprese quelle degli ex calciatori del Varese come Buzzegoli o Marrazzo, le casacche “di culto” proposte dagli altri sport (c’è il derby hockeyistico ticinese tra Ambrì Piotta e Lugano, la divisa dei Mastini di Varese, la canotta dell’Olimpia Milano di Jerrells…).

Insomma, come nelle edizioni precedenti, l’asta delle maglie autografate rappresenta il fulcro più colorato di “Fuck the Cancer”, la manifestazione nata sull’onda emotiva della scomparsa della giovane Erika Gibellini – avvenuta nel febbraio 2016 – che nel prossimo fine settimana – dal 24 al 26 maggio – vivrà la propria quarta edizione. La sede, confermata, è quella del parco di Villa Tatti Tallacchini a Comerio, e confermata è anche la finalità dell’intera festa: quella di raccogliere fondi per sostenere i progetti della Fondazione Giacomo Ascoli e in particolare per la realizzazione del reparto di degenza per pazienti onco-ematologici all’ospedale “Del Ponte” di Varese.

Negli anni “Fuck the Cancer” si è ampliato (la prima edizione, promossa dai ragazzi della Curva Nord del Varese, fu realizzata in una sola giornata allo stadio di Masnago), ha – purtroppo – esteso la propria dedica (a Erika si sono aggiunti altri “angeli” volati in cielo dopo aver lottato come leoni contro la malattia) ma ha anche messo a disposizione un programma ampio e solido così da rendere ancora più capillare la raccolta fondi benefica. All’asta delle magliette – che quest’anno si terrà nel tardo pomeriggio di sabato 25 – si è aggiunta una serie di tre concerti di musica dal vivo (Shooting Stars al venerdì, Asilo Republic al sabato, Libera Uscita alla domenica), un concorso per gli appassionati di Instagram, una gara podistica denominata “Fuck the Cancer Run” prevista per domenica mattina e suddivisa in un mini-trail di 7,5 chilometri e di un percorso più “tranquillo” dedicato alla famiglie. Non manca il nutrito stand gastronomico curato dagli Alpini Brinziesi e irrobustito dall’Associazione Pasticceri che sabato preparerà una maxi torta di 400 porzioni.
Altre iniziative sono il “Villaggio di Harry Potter” (aperto sabato dal pomeriggio), e l’“Oasi dei Piccoli Principi” (sabato e domenica) dedicata a tutti i bambini.

fuck the cancer

L’ASTA DELLE MAGLIE: COME FARE

L’asta delle magliette autografate è già iniziata online sulla pagina Facebook di Fuck the Cancer (cliccate QUI) dove sono presenti le divise per i quali è possibile effettuare un rilancio (da 10 euro ciascuno), inviando una email (corredata dal proprio recapito telefonico) all’indirizzo fanculoilcancro@yahoo.it. L’asta on-line è attualmente chiusa ma verrà riaperta sabato 25 dalle ore 10 alle ore 17 a Villa Tatti Tallacchini, dove sarà possibile compiere nuovi rilanci. Chi ha effettuato l’offerta più alta nella parte on-line avrà diritto di effettuare un ultimo rilancio alla chiusura. Come nelle edizioni precedenti, inoltre, alcune maglie saranno battute all’asta direttamente sul palco dalle ore 18 – a guidare l’incanto ci saranno Sarah Maestri, Max Laudadio e Nicolò Ramella – ma anche in questo caso c’è l’opzione per un ultimo rilancio da parte di chi si è aggiudicato la sessione on-line.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 22 maggio 2019
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