Reflui civili nei campi di Villadosia, la denuncia del consigliere Turato

Problemi all'impianto di depurazione di Alfa. Il consigliere di Uniti per Cambiare attacca il sindaco e Maffioli replica: "Problema segnalato agli uffici di Alfa srl prima degli arresti. Attendiamo la soluzione"

fogna nei campi villadosia casale litta

Quale consigliere comunale e capogruppo nel Gruppo consiliare di minoranza nel Comune di Casale Litta, Nicola Turato presenta una grave situazione di inquinamento ambientale che sta colpendo, ormai da tempo, il territorio comunale.

E visti anche gli eventi delle ultime settimane, giova ricordare che segnalarlo e farlo presente, in ogni sede, è un dovere, in ossequio all’art. 54 della Costituzione.

La situazione in esame è stata formalmente segnalata da oltre due mesi ma, ad oggi, non è ancora stata affrontata in modo tangibile e tempestivo, concretizzandosi così un costante pregiudizio per ogni giorno di ritardo.

Si tratta di un ampio sversamento di acque reflue e altri materiali (come, peraltro, già successo in passato sul nostro territorio), in frazione Villadosia, che sta gravemente mettendo a rischio le falde che alimentano l’acquedotto e, conseguentemente, la pubblica salute, in contrasto al precetto costituzionale dell’art. 32.

Sversamento che, da un impianto di depurazione, si incanala (tracimando nei campi e nei boschi latistanti) nel reticolo idrico minore. Falde pregiate, dato che, poco distante, esisteva una famosa azienda di acque minerali che molti di noi ancora oggi ricordano.

Ciò mette a rischio anche la pubblica e privata incolumità, visto che chiunque (specie un minore) può incappare in qualche insidia, presente nei luoghi interessati, mancando tutt’oggi qualunque misura di cautela. Nonché la privata proprietà: le attività agricole e forestali limitrofe e contigue a quest’area non ne traggono certo giovamento.

I soggetti interessati (ossia Ente Locale e società di gestione del servizio idrico integrato), come già anticipato, sono stati formalmente informati al riguardo, in più occasioni, ma da oltre sessanta giorni, salvo sopralluoghi, non è ancora stato fatto nulla.

In particolare, per quanto di nostra competenza, si evince che chi doveva svolgere le proprie funzioni di polizia idraulica nei confronti del reticolo idrico minore o RIM (In forza del R.D. 25 luglio 1904 n. 523, della L.r. 15 marzo 2016 n. 4 s.m.i., della L.r. 29 giugno 2009 n. 10 s.m.i., della D.g.r. n. 7581 del 18 dicembre 2017 e della D.g.r. n. 698 del 24 ottobre 2018), attuando una vigilanza, una cura ed una manutenzione del reticolo medesimo, pare non averlo fatto, nel corso del tempo, ed, in riguardo a ciò, il nostro Gruppo ha presentato formale interrogazione al riguardo. Ora, però, pare tempo di intervenire rapidamente, con il ripristino integrale dello stato dei luoghi.

Non dimentichiamoci che ciò rileva anche ai fini del Codice dell’ambiente (D.Lgs. n. 152/2006 s.m.i.) e che il nostro Comune (facente parte dell’Ambito territoriale ottimale) è socio, come gli altri Enti Locali, della società che si occupa della gestione e manutenzione sia dell’acquedotto che della depurazione delle acque reflue e, quindi, ci aspettiamo qualcosa di concreto dall’attuale Amministrazione in carica, nelle opportune sedi.

Sarebbe un’evidente contraddizione preoccuparsi di certe vicende “sovra-comunali”, agli onori delle cronache, e non preoccuparsi (né mitigare e risolvere) quelle (meno blasonate) della nostra realtà locale posto, poi, che ci sono ancora altre importanti questioni irrisolte (che si cerca di non affrontare), come il vigente PGT, insanabilmente viziato sotto il profilo amministrativo (tutto documentato ed agli atti), a danno e detrimento degli incolpevoli soggetti che vi fanno affidamento: i cittadini.

E siamo a pochi chilometri da Varese e Gallarate, non in qualche isola sperduta chissà dove, pertanto ci pare più che legittimo chiedere ciò. Questo contributo, anche fotografico, assurge ad un atto della nostra (pubblica) funzione perché diversamente, come direbbe qualcuno, disinteressandosene, a rimetterci sono, poi, tutti i cittadini.

La replica del sindaco Graziano Maffioli non si fa attendere: «Il consigliere Turato può risparmiarsi questa ironia sa che noi ci stiamo adoperando per risolvere la situazione. Già inviata lettera formale ad Alfa per chiedere immediato intervento. Da dicembre 2017 la gestione è in capo ad Alfa e quando c’è stato segnalato siamo in tervenuti subito. Il giorno prima degli arresti l’ingegner Borsani ci aveva contattato per capire come intervenire».

Il sindaco ci tiene a precisare anche che il depuratore è stato realizzato dal Comune di Casale Litta e che ha sempre funzionato in maniera corretta per gli abitati di Casale e di Villadosia: «È il nostro orgoglio» – prosegue Maffioli che poi passa a fare una vera e propria cronistoria della vicenda, per come è stata trattata dall’amministrazione comunale «Non sono passati nemmeno 60 giorni da quando ci siamo attivati. Il 3 aprile abbiamo effettuato il sopralluogo come amministrazione per verificare una segnalazione del giorno prima e abbiamo constatato la rottura del collettore. Il 23 aprile l’ufficio tecnico del Comune ha fatto un sopralluogo rilevando lo stato di fatto con tanto di fotografie e ha subito mandato la richiesta di intervento ad Alfa srl che è competente. Il 2 maggio c’è stato il sopralluogo di Alfa e il 3 maggio abbiamo ricevuto la mail di Alfa che ci comunicava la programmazione dell’intervento. L’8 maggio abbiamo scritto nuovamente ad Alfa chiedendo anche la bonifica del terreno interessato dalla sversamento».

Maffioli, infine, risponde a Turato anche in merito alla decisione di non intervenire direttamente sulla bonifica dell’area: «Mi dispiace dover rispondere a Turato che ci sono delle priorità quando dobbiamo spendere i soldi del Comune. Noi preferiamo spenderli per mettere a posto le strade e non per bonificare qualche metro quadro di terreno. Sul Pgt consiglio al consigliere di misurare le parole anche perchè in due anni non abbiamo ricevuto nemmeno un ricorso da parte dei cittadini. Prima di fare certi accostamenti con altri Pgt ci pensi bene e se ha notizie di reato si rivolga all’autorità giudiziaria.»

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 20 maggio 2019
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