Spunta lo striscione anti-Salvini anche a Busto e cita la costituzione

Lo striscione vede l'appoggio di Giacomo Bandini della rete Lgbt Altomilanese il quale invita i cittadini ad una resistenza attiva contro la repressione del libero pensiero

striscione salvini busto

Giacomo Bandini, che si definisce cittadino italiano ed europeo ed è un noto attivista della rete Lgbt Altomilanese, ci ha inviato questa lettera con allegata la foto dello striscione che è stato affisso sulla recinzione dello scheletro del palaghiaccio, opera incompiuta di Busto Arsizio sul Sempione. Il tema è quella della libertà di espressione e di insegnamento all’epoca del ministro dell’Interno Matteo Salvini.

In questi mesi si stanno minando le basi della nostra democrazia in Italia.

Stanno cercando di indebolire il nostro stato di diritto e le nostre libertà.

Da quanto è possibile apprendere attraverso la stampa nazionale, la libertà di pensiero dei singoli cittadini e la libertà nelle istituzioni scolastiche non è più un dato di fatto.

Credo sia necessario ritornare ad una resistenza attiva: sarebbe bello un domani che i nostri figli facessero memoria e studiassero nei libri di scuola questo tempo come “la resistenza dei balconi”.

Sembrano gesti banali, come quello di appendere uno striscione, ma sono anche il segno evidente che qualcuno di noi ha iniziato ad abbattere il muro dell’indifferenza.

Le dittature non si instaurano dall’oggi al domani, ma sono precedute e preparate da parole di odio e paura, che entrando nel vissuto quotidiano, modificano la percezione della realtà.

In questi giorni alcuni nostri governanti attaccano, screditano e intimidiscono intellettuali, insegnanti e liberi cittadini. Non aspettiamo che arrivino “a prendere anche noi”, parafrasando una famosa poesia.

Per queste ragioni sostengo l’iniziativa di chi ha appeso all’ingresso di Busto Arsizio uno striscione sul quale sono in parte riportati l’art. 21 e l’art. 33 della nostra Costituzione. Questi articoli sanciscono due libertà imprescindibili per la democrazia: la libertà di pensiero e quella di insegnamento. Tali libertà sono riprese anche dai rispettivi art. 11 e art. 13 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea. Ognuno di noi, nei modi più propri, faccia altrettanto, nelle nostre città e nelle nostre case. Non rimaniamo indifferenti.

Il tempo di fare sentire la nostra voce è adesso.

Il tempo di difendere i nostri valori costituzionali e comunitari è adesso.

È questo il tempo: è “la resistenza dei balconi”!

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 maggio 2019
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