Stagione in archivio, i tifosi si stringono attorno alla Openjobmetis

Tanta gente a Galliate Lombardo per salutare giocatori, tecnici e dirigenti biancorossi nella serata del commiato. Ora è tempo di definire le strategie future, a partire dal budget per il mercato

Il saluto alla Openjobmetis 2018-2019

Tante persone e nessuna parola, in via ufficiale. Sono stati almeno 250 i tifosi della Pallacanestro Varese che hanno letteralmente invaso un locale di Galliate Lombardo – il Muccala – per salutare giocatori, staff tecnico e dirigenti biancorossi in una serata conviviale valida come “rompete le righe” per la stagione 2018-19.

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Un’annata sportiva positiva, pur con il rammarico di essere rimasti fuori dai playoff per un mero discorso di classifica avulsa, nonostante i 32 punti incassati in campionato (in pratica Varese è stata sesta a parimerito ma nona in assoluto). Discorsi già fatti ma che non tolgono il dispiacere per quel pizzico di risultati e fortune in più che, onestamente, sarebbe stato meritato per la squadra diretta da Attilio Caja.

L’appuntamento di Galliate è comunque stato molto gradevole, con l’intera squadra rimasta a cena e disponibile a una lunga serie di autografi e fotografie con i “rappresentanti” di quel popolo biancorosso che ha riempito l’Enerxenia Arena con oltre 4mila presenze di media a ogni partita di Serie A. Una fiducia che la gente sarà chiamata a confermare a breve – la campagna abbonamenti prenderà il via nella prima decade di giugno: a giorni le prime informazioni ufficiali – mentre i dirigenti saranno chiamati a un non facile compito di ricostruzione.

Non è infatti un mistero che la Openjobmetis 2019-20 sarà piuttosto differente da quella che stasera ha salutato i varesini: al momento le conferme sono quelle di capitan Giancarlo Ferrero e di Matteo Tambone con coach Attilio Caja che a quanto pare deve solo ratificare l’accordo pluriennale con la casa biancorossa. A cambiare radicalmente dovrebbe essere il parco stranieri: qualcuno sarà impossibile da trattenere (Aleksa Avramovic in primis, e dopo tre stagioni gli abbracci più sentiti sono stati tutti per lui, ma anche Tommy Scrubb che può alzare il proprio cachet, probabilmente all’estero); qualcuno non verrà confermato come Moore e presumibilmente Archie. Chi invece ha possibilità di restare è Tyler Cain: tra club e pivot c’è un contratto con opzione di uscita bilaterale (cioé, entrambe le parti possono rompere l’accordo pagando una lieve penale) da esercitare entro il prossimo 10 luglio. Varese non ha intenzione di dire addio al centrone del Minnesota e la cosa pare reciproca: speriamo in bene.

Bocche cucite, dicevamo, però a livello ufficiale. A Galliate erano presenti sia Toto Bulgheroni – il consigliere con delega al mercato della prima squadra – sia Alberto Castelli, presidente di “Varese nel Cuore”, sia il general manager Andrea Conti. Non sono invece comparsi né i rappresentanti di Openjobmetis s.p.a (l’ad Rosario Rasizza e Marco Vittorelli che è anche presidente della Pallacanestro Varese), né Gianfranco Ponti, consigliere dimissionario con delega a quelle giovanili che stanno ottenendo risultati notevoli: under 18 e under 15 sono approdate alle finali nazionali mentre il 2003 Nicolò Virginio parteciperà all’All Star Game giovanile organizzato in concomitanza con le Final Four di Eurolega a Vitoria.

I tifosi dovranno quindi aspettare un gesto decisivo, nel bene o nel male, da parte di queste due “entità” del mondo biancorosso, così importanti per il futuro ma anche impegnate in schermaglie che stanno rendendo più complicata la stesura del budget per la prossima stagione. Incrociamo le dita e speriamo che la situazione si sblocchi al più presto, per non dover partire di nuovo di rincorsa.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 15 maggio 2019
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