Dopo 11 anni don Norberto lascia la Comunità Pastorale di Sant’Eusebio

Il parroco 64enne va a Segrate. A Casciago arriva don Emilio Rimoldi, 45 anni, originiario di Malnate, per otto anni missionario in Zambia

Generico 2018

Dopo 11 anni Don Norberto Brigatti, 64 anni, sacerdote da 39, saluta la Comunità Pastorale di sant’Eusebio e parte, con destinazione Segrate. Dal 1 agosto andrà a guidare la Parrocchia di Santo Stefano nella città ad Est di Milano.

A Casciago arriverà don Emilio Rimoldi, 45 anni, originario di Malnate, da un anno vicario parrocchiale della Comunità Pastorale “Visitazione di Maria vergine” a Cormano, nel Milanese, come prete referente della parrocchia di Brusiglio. Ordinato prete nel 1999, è stato a Rho prima di partire per un’esperienza da missionario in Zambia, dove è stato parroco nella missione diocesana di Chirundu per otto anni. Saluterà per la prima volta la comunità pastorale, accompagnato dal vicario episcopale Monsignor Giuseppe Vegezzi, il 1 agosto, giorno di Sant’Eusebio.

Il mandato di don Norberto a Casciago, Morosolo, Barasso e Luvinate è durato 11 anni: è arrivato il 1 agosto 2008. Sarà dunque un’estate di transizione per la comunità pastorale di sant’Eusebio, alle prese con un oratorio estivo molto partecipato (ben 310 iscritti, per un bacino tutto sommato limitato un numero davvero enorme).

Le parole d’ordine in questi anni sono state “battesimo”, manifestata dal grande mosaico che sovrasta il fonte battesimale realizzata dagli artisti del Centro Aletti di Roma coordinati da Padre Marko Rupnik, fortemente voluta da don Norberto, e “pastore”, concretizzata nell’impegno quotidiano, nella disponibilità, nella volontà di trasmettere le proprie convinzioni e le proprie idee con passione e determinazione, in ogni occasione. Don Norberto verrà salutato domenica 1 settembre a Casciago, dalle 17 in avanti, per una festa di congedo alla quale parteciperà tutta la comunità.

Don Norberto ha annunciato la sua partenza nel corso delle Messe celebrate nei vari paesi nelle scorse settimane. Con queste parole pubblicate sul sito della Comunità Pastorale di Sant’Eusebio ha voluto “ufficializzare” la sua nuova destinazione:

All’inizio del mio quarantesimo di sacerdozio (vedi precedente “puntina”), ecco la notizia del trasferimento da Casciago a Segrate, come dire dal nord al sud, dal fresco al caldo, dal verde al griglio. Immagino che ci saranno tante diversità, con al fondo un’unica sostanza: la Chiesa. Differente l’architettura di una chiesa rispetto ad un’altra ma unica è la parola “Chiesa”.

Scrivo dopo una settimana da quell’annuncio, perché quella passata ci ha visto in due interessanti santuari francesi, Laus e La Salette. Il secondo santuario, con la sua locazione e con il messaggio dato da Maria a due ragazzi, ha prodotto in me un interessante movimento spirituale. Gli altri giorni mi hanno portato in campeggio con un gruppo di ragazzi.

E’ stato faticoso comunicare il trasferimento prima o dopo le messe (a Morosolo è stato difficile ricordare il nome del luogo dove dovrò andare!). Come tutti sanno non ho messo dei paletti alla vita sacerdotale dal suo inizio: ecco così una parrocchia di Milano saltata fuori quasi per caso (non racconto qui come è nata la prima destinazione): dopo dodici anni il passaggio a Legnano, parrocchia abituata a vedere il “pretèla” (dicesi di prete alla sua prima destinazione); il primo impegno che fa compiere un salto nuovo come parroco in quel di Busto e infine il passaggio nella chiesa di Casciago.

In tutti i casi, il vescovo incaricato ha sempre ascoltato le problematiche che mettevo in evidenza, nel momento del trasferimento. In due occasioni mi sono permesso di introdurmi più o meno con queste parole: “So che mi chiederà di spostarmi da questa parrocchia. Prima però dico ciò che rimane in sospeso: se lo ritiene utile bene altrimenti non importa. Mi dirà il posto e in anticipo dirò che va bene”. L’autorità veniva così avvertita di aspetti che non poteva del tutto conoscere, sia di naturale pastorale che di natura spirituale. Ho sempre trovato ascolto e accoglienza. In questi due casi, mentre il progetto si fermava, posticipando il trasferimento, il vescovo aveva in mano comunque la mia disponibilità. Il mio arrivo a Casciago fa parte di una di quelle circostanze. Ora l’obbedienza mi porta a questo ultimo passaggio come parroco (non si è eterni…) in una località che non conosco ma, se così vuole il buon Dio, sarà il luogo giusto! Vedrò… So che non mancherà un tabernacolo e un altare: per ora mi basta! Potrebbe esserci altro da comunicare in questi mese, ovviamente, ma questo sarà a voce.

don Norberto


Lascio ora ciò che il Vicario di zona, mons Giuseppe Vegezzi, ha scritto.

Ai fedeli della Comunità Pastorale“S. Eusebio” in Casciago”

Carissimi,
vi scrivo per comunicare che il nostro l’Arcivescovo ha chiesto al Responsabile della vostra comunità pastorale, don Norberto Brigatti, una nuova responsabilità pastorale affidandogli, a partire dal prossimo mese di settembre, la cura delle parrocchie di Santo Stefano e di S. Alberto Magno in Segrate. Don Norberto ha condiviso con voi per undici anni l’inizio dell’esperienza della Comunità Pastorale con passione e saggezza educativa e sacerdotale. Ora gli viene chiesto di assumere il compito di guidare queste parrocchie e di coordinare la pastorale cittadina. L’esperienza vissuta con voi le sarà utile per essere un pastore secondo il cuore di Cristo. Lo ringrazio per la disponibilità e la libertà di spirito di lasciare persone conosciute e relazioni avviate per dedicarsi con cuore aperto alla comunità che il Signore gli affida. Sono certo che saprete trovare il tempo e il modo per esprimergli la riconoscenza.

A partire dal mese di settembre l’Arcivescovo nominerà don Emilio Rimoldi Parroco della vostra Comunità Pastorale. Don Emilio giunge in mezzo a voi anche con la sua esperienza di sacerdote Fidei Donum della nostra Diocesi vissuta per otto anni in Zambia: la sua esperienza di pastore sarà a vostra disposizione per crescere come un’attraente “comunità di discepoli del Signore Gesù” in questo vostro territorio. Confido nella vostra comprensione e nel desiderio di essere tutti, giovani, adulti e anziani, testimoni di una chiesa missionaria, cioè capace di annunciare a tutti la gioia del Vangelo.

Ogni passaggio nel ministero ci ricorda la fedeltà del Signore alla sua Chiesa, ma anche la necessità di continuare a pregare per tutte le vocazioni cristiane, e in particolare per le vocazioni sacerdotali al servizio della nostra amata Chiesa Ambrosiana. Un saluto e una preghiera per tutti voi!

Il Vicario Episcopale
Mons. Giuseppe Vegezzi

di
Pubblicato il 28 giugno 2019
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