I 5 Stelle accusano il Rione in Su di scaricare olio in fogna ma è solo acqua

Polemica per un post degli Attivisti Penstastellati che accusa gli organizzatori della festa al parco di via Cantoni di scaricare olio esausto in fognatura. La replica: "Diffamazione pura. Scarichiamo acqua con l'autorizzazione"

Generico 2018

Un post su facebook degli Attivisti pentastellati castellanzesi (gruppo vicino al Movimento 5 Stelle) fa infuriare gli organizzatori della festa del rione In su. Gli attivisti, infatti, hanno pubblicato due foto in cui si vede un tubo che dal parco di via Cantoni arriva direttamente al condotto fognario sulla strada, accusando chi stava svolgendo la festa di scaricare olio esausto in fognatura.

Un’accusa pesante e non verificata in alcun modo che ha subito scatenato commenti di sdegno da parte di altri attivisti mentre alcuni organizzatori sono intervenuti per spiegare che si trattava di un semplice scarico di acqua autorizzato dall’amministrazione e che quel post era diffamatorio.

Raffaella Radaelli, conosciuto esponente del Rione In Su che fa parte dell’organizzazione della festa, ha deciso di convocare la stampa per smentire quanto scritto dagli attivisti pentastellati su Facebook: «La nostra festa inizia il 28 giugno e si concluderà il 30 – spiegano – non è possibile accusare le persone senza conoscere nulla. Gli attivisti pentastellati scrivono cose non vere e non se ne vergognano nemmeno, anzi bannano chiunque esprima un pensiero diverso dal loro».

Una festa, quella del Rione In Su, che si svolge dai primi anni ’80 grazie ai volontari di allora che in gran parte sono ancora quelli di oggi, un po’ attempati ma sempre attenti e rispettosi, attivi e felici di fare qualcosa per la collettività: «Qualificatevi – chiede il presidente Stefano Coppini – perchè siete soggetti a denuncia. Questa è mancanza di rispetto per chi, come me e nonostante le molte primvere sulle spalle, lavora ogni anno come volontario per montare e smontare».

Parole di condanna ma anche di inclusione da parte della vice-presidente Ida Oldani: «Se volete venire a lavorare con noi, vi accogliamo a braccia aperte per scaricare e caricare i bidoni dell’olio che utilizziamo durante la nostra festa».

Raffaella Radaelli conclude: «Non sanno neanche che la festa presa di mira è quella di Solidarietà Famigliare, una realtà importante e benemerita per i castellanzesi e non. Vergognoso che si getti fango così, senza nemmeno informarsi».

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 25 giugno 2019
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