Fondazione Montevecchio verso la chiusura, alla guida potrebbe andare Eliseo Sanfelice

L'idea del centrodestra. Il moderatore della pagina Facebook locale, da dieci anni critico sullo strumento-Fondazione, vuole però un mandato chiaro dalla maggioranza di centrodestra e dal sindaco

Samarate generica generiche

La Fondazione Montevecchio, creata a Samarate dieci anni fa, va verso la chiusura.

È l’indirizzo generale della maggioranza, accolto nel programma di governo. E adesso è anche una opzione operativa, con tanto di nome dell’uomo incaricato di portare a esaurimento l’istituzione e di “traghettare” la villa verso una nuova gestione diretta del Comune.

E qui viene il bello: il nome tirato fuori dal cilindro da Enrico Puricelli è quello di Eliseo Sanfelice, gran mattatore della politica samaratese, amministratore della pagina facebook Bacheca Civica Samarate, molto presente anche in questa campagna elettorale. E soprattutto, da anni critico convinto della Fondazione, come strumento di gestione.

Il suo nome circola, con tanto di promessa di tenerlo “coperto” in attesa del momento propizio. L’interessato oggi lo conferma, ma con una condizione: «Posso accettare solo se c’è un mandato chiaro del consiglio o della giunta a chiudere, una decisione politica» dice Sanfelice.

Dalla sua, ha una posizione chiara da tempio sul tema: «Da dodici anni sono per la chiusura. Perché la Villa è un bene pubblico, perché i costi del matrimoni in questi anni sono lievitati, perché il cda si è rivelato solo una vetrina per i politici che ci sono passati». Critica bipartisan, verrebbe da dire, visto che coinvolge i vertici delle origini (ai tempi di Emilio Paccioretti, con cui Sanfelice ha avuto non pochi scontri) e quelli nominati da Tarantino, prima il leghista Mattia Zone, poi il dem Tiziano Zocchi, indicato nonostante avesse un colore politico diverso.

Di fatto oggi la Fondazione è tenuta in piedi solo dal vicepresidente Stefano Marcora, visto che tutti gli altri (presidente e consiglieri) si sono dimessi perché candidati alle elezioni, che hanno visto l’elezione di Zocchi nelle file dell’opposizione e di Pierina Primerano in quelle della Lega.

Ciò detto: l’impegno a programma c’è, con le parole “chiusura della Fondazione” scritte nero su bianco da Puricelli. Serve un atto d’indirizzo chiaro. «Altrimenti io non ci sto, se solo c’è qualche elemento di valutazione io mi tiro indietro» dice Sanfelice, che è stato nei Cda di 3Sg Camelot e Amsc a Gallarate (due società partecipate del Comune). Che assicurerebbe invece tutto il suo impegno nel caso si dovesse andare a chiusura, anche «per garantire la salvaguardia del lavoro fatto in villa da associazioni come Iris».

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 21 giugno 2019
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