Gli alunni della 3A delle Manzoni volano a Sidney grazie a Gerry Scotti

Il team che ha creato due cestini robot che parlano e danzano potrà partecipare alla finale mondiale di Robocup Junior. Oltre al popolare conduttore hanno contribuito associazioni e imprese del territorio

Doveva essere una sorpresa e così è stato. I sei alunni della 3A dell’Istituto Comprensivo Manzoni di Castellanza hanno ricevuto direttamente dalle mani di Gerry Scotti l’assegno con i 5 mila euro che mancavano per volare a Sidney, in Australia, per la finale mondiale di Robocup in rappresentanza dell’Italia, dopo aver vinto la finale di San Giovanni Valdarno nella categoria “on stage” con i loro due cestini, Tino e Tina, che danzano e parlano di raccolta differenziata insieme a due attori in carne e ossa.

La loro impresa, maturata in questi tre anni grazie all’impegno della professoressa Emanuela Da Ronch e all’aiuto dello studente dell’Itis Facchinetti Luca Tartaglia, è giunta al culmine in quest’ultimo anno scolastico con un impegno extrascolastico notevole che li ha visti impegnati per molti pomeriggi a lavorare sulle schede arduino.gerry scotti fabrizio sala scuola manzoni castellanza robocup

In queste settimane hanno raccolto oltre 10 mila euro grazie all’impegno di associazioni di categoria come Univa, ai Lions e alcune imprese private che hanno contribuito. Mancava l’ultimo pezzetto, quei 5 mila euro che avrebbero assicurato viaggio, vitto e alloggio per cinque di loro nella costosa metropoli australiana.

Per questo la professoressa Da Ronch ha scritto alla segreteria del presidente Fontana chiedendo una mano ed ecco che il vicepresidente Fabrizio Sala si è attivato, chiedendo a Gerry Scotti di valutare il loro progetto e il loro obiettivo per destinare una parte dei fondi assegnati alla sua carica per loro. Il popolare conduttore televisivo è così arrivato a Castellanza a sorpresa, dopo che il vicepresidente Sala aveva creato la giusta suspence perchè la sorpresa riuscisse.

Un percorso iniziato tre anni fa quando gli studenti Antonio Fiamingo, Federico Foà, Ludovica Forloni, Ludovica Galuppi, Ayush Kumar e Giulia Spanò, guidati dalla loro professoressa Emanuela Da Ronch, si affacciano a soli 11 anni al mondo della robotica educativa e creativa.

Con appena 16 ore riservate alla robotica durante l’orario di Tecnologia in prima media l’esperimento è continuato anche nel corso dell’anno successivo. Così è ufficialmente nata la loro squadra “Tecno Team – TT” che ha realizzato “Tino” e “Tina”, due cestini robot costruiti con materiali di recupero in grado di dialogare con attori umani sul tema della promozione della raccolta differenziata della carta. Poi la vittoria alla competizione italiana Robocup Junior nell’aprile 2019, lavorando sodo in orario extracurricolare per portare a termine il progetto. Quindi la possibilità di partecipare alla finale mondiale del campionato Robocup in Australia e subito l’avvio di una raccolta fondi tra cittadini, enti e associazioni del territorio, per permettere ai ragazzi di realizzare il loro sogno.

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Una storia educativa importante che ha catturato l’attenzione di Gerry Scotti il quale, lo scorso anno, è stato nominato ambasciatore della Ricerca dal vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala. Proprio nell’ottica di questo ruolo onorifico Gerry Scotti ha deciso di complimentarsi di persona con i ragazzi facendogli una sorpresa a scuola e supportando l’impresa anche con un contributo personale di 5 mila euro che, in aggiunta alla raccolta fondi, permetterà loro di confermare definitivamente la partenza per l’Australia.

«Le idee e i progetti dei nostri studenti rappresentano il futuro, sostenerli è il nostro principale obiettivo. Abbiamo voluto, in accordo con il Presidente Attilio Fontana, investire Gerry Scotti del ruolo di Ambasciatore della Ricerca di Regione Lombardia proprio per accendere i riflettori sui settori di Ricerca e Innovazione, fondamentali per lo sviluppo e la crescita del nostro territorio. Un impegno, per cui lo ringrazio, che proseguirà anche nell’immediato futuro promuovendo nuove idee, scoperte e progetti di valore come questo» – ha dichiarato il vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala – «Ai ragazzi un grosso in bocca al lupo per la gara in Australia, sono certo che porteranno in alto quell’inventiva e quella creatività che rendono la Lombardia grande nel mondo». Il 2 luglio gli studenti partiranno per Sydney e parteciperanno alla gara On Stage nell’ambito della competizione Robocup Junior 2019 che prevede l’interazione tra umani e robot.

«E’ per momenti come questo che ho accettato di essere Ambasciatore della Ricerca per Regione Lombardia. – Ha dichiarato Gerry Scotti – Perché grazie ad un piccolo ma significativo contributo ragazzi giovanissimi come questi possano coltivare i propri sogni e magari, un giorno, arrivare sul Palco del Teatro alla Scala e ricevere, tra i migliori ricercatori del mondo, il ‘Premio Lombardia è Ricerca’ da un milione di euro» ha concluso Gerry Scotti.

Il contesto in cui si svolgerà la gara è quello della Tecnologia e della robotica creativa, che consiste nell’assemblare e programmare un robot lasciandosi guidare dall’immaginazione, senza modelli predefiniti da seguire, realizzandolo con i materiali di recupero a disposizione – come un vero e proprio cestino della carta – e con strumenti rispondenti a particolari funzioni – ad esempio la scheda Arduino, i sensori a ultrasuoni e bluetooth. Lo strumento utilizzato per sviluppare il programma di controllo dei due robot è stato ArduBlock, un’alternativa interessante al linguaggio di programmazione C++, sicuramente più facile e intuitivo per quanti si affacciano per la prima volta alla programmazione. A supporto della squadra anche un giovane universitario al primo anno di Informatica, Luca Tartaglia e il professore Loris Pagani.

«Questa è stata un’esperienza che ha saputo valorizzare, oltre a semplici conoscenze tecniche, anche competenze creative, pratiche, narrative di giovani studenti. Un’esperienza che unisce due percorsi di studio, quello sui rifiuti e quello della robotica, intrecciandoli nella narrazione di una storia. Cestino “Tino” e Cestina “Tina” sono infatti due robot che fanno della promozione della raccolta della carta la loro missione” – ha concluso la responsabile del progetto Emanuela Da Ronch – Un sentito ringraziamento a Regione Lombardia, a Gerry Scotti e a tutte le istituzioni, associazioni, enti e cittadini che hanno contribuito per rendere questa esperienza una grandiosa realtà» ha concluso.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 13 giugno 2019
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