Laureati in festa alla Liuc: “Levate l’ancora e catturate il vento nelle vostre vele”

Sono 712 i giovani laureati nell'ultimo anno alla Liuc ed è stata per loro la festa organizzata nel parco dell'università. Il rettore Visconti: "Esplorate, sognate, scoprite"

Laureati in festa alla Liuc

Anche quest’anno la Liuc festeggia i suoi laureati con il “Giorno del Futuro”: riuniti venerdì sera nel parco dell’università di Castellanza un totale di 712 togati, accompagnati da parenti ed amici, hanno ricevuto dalle mani del rettore Federico Visconti l’agognato traguardo che segna la fine del percorso in Liuc e l’inizio della “vita vera”.

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Molti, un futuro, se lo sono costruiti già durante l’esperienza di studio e i dati snocciolati dal neo presidente Riccardo Comerio lo confermano: «Sul successo del modello Liuc parlano i numeri, visto che Almalaurea evidenza che, a un anno dalla laurea magistrale, l’85,3% dei nostri dottori in Economia e il 93,4% degli ingegneri risulta occupato, unendosi al quel 74,3% dei nostri laureati che intraprendono uno stage durante gli studi (LEGGI QUI). La cosa più difficile è disegnare un futuro con un’identità collettiva, cosa che si può realizzare soltanto prendendo in mano le redini della crescita, della cultura e del progresso mel nome del bene comune. Siate voi la sfida per lo sviluppo del Paese, del resto, come diceva Carlo Cattaneo “Non v’è lavoro, non v’è capitale che non cominci con un atto d’intelligenza”».

Il rettore Visconti invece, dopo che nelle passate cerimonie aveva citato ben volentieri cantautori come Ligabue, Bennato e Gabbani, quest’anno volta pagina: “Dai cantautori alle favole, che come gli imprenditori con cui ho la fortuna di lavorare, sono sempre piene di spunti e sanno sorprendere. La laurea realizza un sogno, quello generato dalle vostre scelte e dalle speranze che le hanno accompagnate. Ho tre consigli da darvi: Siate intraprendenti, come Geppetto che riesce a trasformare un pezzo di legno in una creatura vivente, comprendendo il cambiamento e l’innovazione che si muove attorno a voi. Impegnatevi a fondo, per non finire come i Due Porcellini che per negligenza si fanno buttare giù la casa. Infine suate curiosi e coraggiosi, liberi e intellettualmente onesti, sulla falsariga del bambino che in una fiaba di Andersen grida “il Re è nudo!”, sfatando i falsi miti e le lusinghe. In conclusione, quindi, diffidate dei pifferai magici, e combattete i giganti egoisti: fate vistre le parole di Mark Twain: “Tra vent’anni non sarete delusi dalle cose che avete fatto, ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l’ancora, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate, sognate, scoprite».

L’importanza delle connessioni all’interno dell’università è testimoniata anche dai percorsi di alcuni studenti che hanno storie particolarmente significative: è il caso di Filippo Piazza per esempio, che ha conseguito prima una laurea in Giurisprudenza per poi affrontare il master in Economia: «Un percorso che mi permesso di avere competenze trasversali, e adesso lavoro full time per una società che si occupa di advisory per i fondi internazionali che hanno intenzione di acquistare, investire e far crescere piccole e medie aziende italiane. Credo che sia un bel punto di arrivo per il mio percorso visto che dopo svariate esperienze all’estero (Hong Kong, Cordoba e Londra) ho la possibilità di lavorare per clienti internazionali».

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Pubblicato il 30 giugno 2019
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